Masnaghetti rilancia «Enogea»

Alessandro Masnaghetti, 039.2302601, almasnag@tin.it, è uno dei degustatori e giornalisti del vino più sensibili e preparati. Le sue scelte sono nette, posizioni scolpite nella roccia. A lui si devono le prime due edizioni della Guida ai vini d’Italia dell’Espresso, pubblicazione di certo difficile perché non seguiva i soliti schemi. In un panorama guidaiolo nazionale dove gratificare tutti è la regola, Masnaghetti premiava poche bottiglie, scatenando così rancori e incomprensioni. Da poco ha deciso di tornare a pubblicare Enogea, rivista ovviamente estrema, dove gli applausi sono centellinati, ma nella quale se di un vino è scritto che è un gran vino, lo è per davvero. Enogea è un bimestrale indipendente venduto solo in abbonamento, sei numeri 55 (65 per l’Europa e 70 per il resto del mondo), il primo è appena uscito. I temi? Aglianico del Vulture, Taurasi e dintorni, Barbaresco 2002, Barolo 2001, Vecchie annate: Naima de Conciliis e Barolo 1996, infine la rubrica Mi sono cotto il razzo. Importante: zero pubblicità. Polemica antica, ma se si può, sempre meglio evitare equivoci e tentazioni.