Masotti: sono un perseguitato politico

Giovanni Masotti, vice direttore di Raidue, trova ancora una uscita ad effetto per fare parlare di sé. Ieri alla presentazione del suo talk d’informazione Kalimero (titolo che è tutto un programma) ha detto di «essere un perseguitato politico», di dover rincorrere «un obiettivo di share impossibile», e di essere convinto «di avere il destino segnato». Masotti, che l’anno scorso con il suo Punto e a capo (di cui Kalimero è l’evoluzione) fu protagonista di varie schermaglie con Daniela Vergara e che non ha certo brillato per gli ascolti, è stato subito bacchettato dal consiglio d’amministrazione Rai per questa uscita pubblica. Il Cda ha invitato il direttore Meocci a prendere provvedimenti contro il vicedirettore per le «offensive dichiarazioni nei confronti degli organi istituzionali della Rai e in palese contrasto con i doveri propri di ciascun dipendente». Il Cda ha anche «rimproverato» Masotti per aver assoldato nella sua trasmissione come opinionisti dei parlamentari in carica e cioè Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi, «in palese contrasto con gli indirizzi in materia più volte espressi dalla Commissione Parlamentare di vigilanza».
Masotti condurrà Kalimero da giovedì prossimo su Raidue. In conferenza ha anche detto: «Io la prima serata non l'ha mai chiesta e con questa collocazione è più facile farmi fuori». La trasmissione sarà tutta nuova rispetto a Punto e capo, compreso lo studio e la presenza di una ragazza, Ivana Felicetti, che vestirà i panni del Kalimero del titolo.
Le dichiarazioni di Masotti hanno suscitato numerose reazioni. Giuseppe Giulietti ha ironizzato: «Adesso il censore prova a fare la vittima, l'epuratore si spaccia per epurato. Lui è stato infatti responsabile di gravi e ripetute censure». Butti di An: «Massima solidarietà e sostegno alla decisione del Cda Rai di evitare la presenza in video di due politici nella nuova trasmissione di Masotti».