Massa è già un grande

Andrea de Adamich E ravamo tutti lì, a favore delle Rosse, dei sorpassi, dello spettacolo, con entusiasmo, tifo, qualche gufata se necessaria. Le prove avevano creato preoccupazioni e perplessità, ma la pole di Fisichella serviva da corroborante transitorio. Ed invece gara fantastica sotto il profilo Renault, e soprattutto in taglio Fisichella, ma per il resto, passato il primo giro, ecco rientrare tutto nella normalità.
La Ferrari c'è, ma non in assoluto; sembra molto preoccupata dell'affidabilità motori e questo condiziona anche le sue prove ufficiali; sembra il Valentino (Rossi) delle quattro ruote: ce la farà a limare quella differenza che passa tra essere solo competitiva e vincere? Per fortuna, Massa ha grinta, velocità, maturità agonistica, è un campione.
Renault: è Fisichella il loro futuro campione; nonostante le dichiarazioni ufficiali, se Renault continua nel 2007 potrebbe lasciar andare la sua prima guida (Alonso) alla McLaren avendo in casa Fisichella.
Le altre. McLaren: veloce sì, meccanicamente e umanamente, ma sembra una squadra in mobilità, vedendo i piloti, i problemi e la sfortuna quasi statistica. La Honda ha la certezza di Button, sempre concreto e positivo, ma senza quel guizzo che la Renault ha invece trovato dallo scorso anno. Barrichello: è tornato a essere un po' l'uomo delle parole; per favore, Rubens, chiuditi nel silenzio stampa e parla solo dopo aver vinto almeno una volta in Honda. Williams: solo una battuta su un campione quasi certo come Rosberg: cerchi di restare un giovane potenziale campione, simpatico e gioviale, che tutti ammirano, e non cominci già alla seconda gara a pensare al suo compagno come unico avversario, alle furbizie come ha fatto in Malesia al via; lavori per la squadra, e non solo per se stesso, facendo poi l'aria dell'angioletto. Ha tanto di quel talento che può permettersi di restare un ventenne ancora in cerca del ruolo di campione e non il campione in declino che fa le furbate. Come sempre, le risposte in Australia.