Massa dopo Michael le suona pure a Lewis

Felipe Massa è un brindisi continuo. Analcolico, s’intende. Perché si pizzica e stropiccia pur di sincerarsi che sì, è tutto fantasticamente vero: la Ferrari veleggia fiera e non per gli ospiti di Alinghi comodi e al riparo nel caldo tendone rampante. I due incidentati del disgraziato 2009, l’uomo ferito e la Rossa mal riuscita, sono di nuovo davanti ai rivali nei test “che non contano” ma che “tutti vogliono dominare” si usa dire da queste parti. Miglior tempo lunedì ben davanti a Schumi e alla Mercedes, e miglior tempo ieri ben davanti – mezzo secondo, 1.11.722 contro 1.12.256 – a Lewis Hamilton e alla McLaren, terzi dietro al nippoitalico Kobayashi sulla Bmw-Sauber motorizzata Ferrari che più che un team è una babele motoristica.
La Rossa, dunque, va di bolina, va veloce e risale contro il vento della passata stagione a suon di chilometri. Giusto per rendere: è come se Felipe avesse sgasato a trecento all’ora da Torino a Napoli senza un inconveniente che fosse uno. Per cui «è una sensazione bellissima, per me e per l’auto» ha spiegato sereno come chi sa che i conti tornano, i calcoli quadrano e dopo 900 km senza un crac, la macchinetta rossa non tradirà. «Anche in questo secondo giorno (l’ultimo per lui visto che da oggi toccherà a Fernando Alonso, ndr) ho fatto oltre cento giri (124) senza alcun inconveniente e la mia confidenza con la nuova macchina è già al cento per cento».
In effetti è questo l’aspetto che più conta: piloti e squadra hanno capito subito che l’auto fin qui provata e riprovata solo nel mondo virtuale delle simulazioni, dei mega Pc, delle gallerie del vento e dei banchi motore, anche pigiata sull’asfalto ha confermato le proprie doti. Per cui il viso pallido degli uomini rossi sbarcati a Valencia domenica sera ha via via lasciato spazio al roseo scaramantico dei ragazzi del team che ora dicono guai ad esagerare, diciamo che le cose sono solo iniziate nel modo sperato... «No, non posso dirvi se questo è il miglior debutto di una Ferrari da me guidata», prova a frenare Massa a cui scappa subito il piede e accelera, «però rispetto allo scorso anno, sì, questa monoposto è davvero molto migliore». E se non bastasse scodella il dettaglio: «Le nuove regole hanno abolito le soste per il rifornimento ma, anche con il serbatoio pieno, la F10 si comporta bene. Certo, cambia il modo di guidarla e quando è pesante per il carburante reagisce meno velocemente». Ma questo vale per tutti. «Quanto alle gomme più strette sull’anteriore, dobbiamo ancora capire come reagiranno quando troveremo piste più calde». E la nuova regola appena approvata che impone ai primi dieci in qualifica di partire con le gomme usate? «Diciamo che l’obiettivo, ciò che per me conta veramente, è essere sempre in quei primi dieci».
E poteva mancare in salsa Ferrari una comparsata di Sua immensità motoristica? «Sì, Michael è venuto a trovarci, abbiamo mangiato assieme - racconta Felipe - io e lui siamo amici: mi ha ribadito che si sente come al debutto, che ha provato quelle stesse sensazioni... ha detto anche che è molto motivato...». Appunto, occhio...
BCLuc