Massa vola, prove libere di rivincita

Raikkonen fa il quarto tempo e corre con lo stesso motore di Melbourne. Fra i due ferraristi spera di infilarsi Alonso: «Li spingerò al limite, poi vediamo»

nostro inviato a Sepang
La margherita è senza petali. Sfogliata. Cambiamo il motore non lo cambiamo, lo cambiamo, no che non lo cambiamo. La Ferrari ha deciso. Dopo giorni di indiscrezioni sui mali del propulsore della F2007 di Kimi Raikkonen, il papà della Rossa, Aldo Costa, il papà del motore, Gilles Simon, il papà delle operazioni in pista dell’armata maranelliana, Luca Baldisserri, hanno comunicato a monsieur Jean Todt lo stato dei fatti: Kimi dovrà combattere la battaglia malese in sella a un cavallino con lo stesso motore di Melbourne. Per cui, allarme rientrato e vistose ambizioni di doppietta.
Perché Felipe Massa vola, l’ha fatto nelle libere del mattino e si è ripetuto al pomeriggio; dietro di lui, nella prima sessione, Fernando Alonso, Hamilton e Raikkonen; nella seconda, le due Renault di Fisichella e del giovane Kovalainen hanno preso il posto delle McLaren, quarto il finlandese. Molto più lontano, nel pomeriggio, il campione del mondo spagnolo (dodicesimo tempo), ma per nulla preoccupato, visto che al mattino aveva staccato il secondo miglior crono di giornata dietro a Massa.
L’annuncio ufficiale che faceva palpitare i cuori dei tifosi rosso vestiti è arrivato poco dopo le sedici. «Useremo lo stesso motore, non c’è alcuna ragione per cambiarlo» ha detto Raikkonen. E Todt: «Tutte le indiscrezioni sono frutto di congetture esterne: è vero che negli ultimi giri del Gp d’Australia c’era stata una piccola perdita di acqua dal motore di Raikkonen, molto piccola; ora, dopo aver fatto delle simulazioni durante gli ultimi test svolti proprio qui, la settimana scorsa, nulla ci fa più pensare che si debba cambiare». Lo confermerà poco più tardi il responsabile dei propulsori, Simon: «Abbiamo ricreato le stesse condizioni di affaticamento di Melbourne e, una volta smontato, il motore era a posto, per cui...». Quindi, a sorpresa, rivelerà di aver verificato lo stato del propulsore, nelle sue parti più interne, utilizzando anche l’endoscopio da F1, un apparecchio molto simile, nelle sue funzioni, a quello usato per il corpo umano. Addirittura, prodotto dalla stessa azienda.
Sarà, dunque, sfida vera tra Felipe, in formissima e voglioso di riprendersi un po’ la scena dopo la cocente delusione patita in Australia, e Kimi (il duello per la pole va in pista stamane alle 8, ora italiana, per cui la Ferrari, in caso di problemi nelle ultime libere, potrà sempre rivedere la propria decisione sul motore, ndr). Anche perché Raikkonen, più che parlare del motore, si rivela incontentabile esternando insoddisfazione per le prestazioni.
Dice: «La macchina è ragionevolmente okay, ma io non sono felice al cento per cento. Non mi ha dato le stesse sensazioni che avevo provato durante i test fatti qui poco tempo fa – precisa - Dobbiamo ancora lavorare... la messa a punto non è così buona. Comunque ho molte chance per la pole». E Massa: «L’obiettivo è il miglior tempo; gli altri team dicono che siamo imprendibili? Spero proprio che abbiano ragione. Le Renault? Sono migliorate, però temo le McLaren perché di venerdì non sai mai quanta benzina viene usata... Comunque a me è andata davvero bene, sono felice, ma non dimentico che anche in Australia, il venerdì, ero così e poi è andata come tutti sanno...».
Fra i due galletti nello stesso rosso recinto, spande benzina quella vecchia volpe di Alonso: «Che cosa dovrò fare per vincere? Semplice: spingere le due Ferrari al limite, mettendo pressione a entrambe. A Melbourne, sia Felipe che Kimi hanno patito guai tecnici, e io dovrò essere lì in quel momento». Nano fa sul serio: non a caso si è preso due multe da 400 e 600 euro per eccesso di velocità nella corsia dei box. Nulla in confronto ai 4.800 beccati da Massa per lo stesso motivo. Anche Felipe fa sul serio. Sfida ovunque, insomma.