Massacrò passante Per i periti è pazzo il pugile killer: niente carcere

Era totalmente incapace di intendere e di volere, perché soffre di una grave forma di schizofrenia paranoide, Oleg Fedchenko, il pugile ucraino di 26 anni che, il 6 agosto scorso, ha ucciso massacrandola a pugni Emlou Arvesu, filippina di 41 anni, che stava camminando lungo viale Abruzzi, a Milano. È l’esito della perizia psichiatrica disposta dal gip di Milano Cristina Di Censo, nell’ambito delle indagini e con la formula dell’incidente probatorio. Il 6 agosto scorso, Fedchenko era uscito da casa della madre e si era accanito contro la prima donna che aveva incontrato per strada. Aveva colpito la filippina diverse volte e quando era caduta a terra aveva continuato ad infierire. Il pm ha chiesto la conversione dal carcere all’ospedale psichiatrico giudiziario.