Massacrano un rigattiere Scatta la caccia a due rumeni

Preso a calci e pugni nel retrobottega. S’indaga sul movente: rapina o vendetta

da Napoli

È caccia ai due rumeni che con calci e pugni hanno ucciso a Caserta, probabilmente in un tentativo di rapina, il rigattiere Gennaro Rauccio, di 64 anni, originario di Portico, un comune a pochi chilometri dal capoluogo di Terra di Lavoro. Gli investigatori hanno sentito diversi immigrati dell’Est europeo che vivono e lavorano nel Casertano e stanno cercando di ricostruire gli ultimi giorni di vita della vittima.
Rauccio che viveva da tempo da solo, lontano dalla moglie e dai due figli, è stato malmenato nel retrobottega del deposito di mobili usati e di oggetti vari, al viale Carlo III, in una zona periferica di Caserta, ed è morto una decina di ore dopo il ricovero, per le gravi lesioni agli organi interni. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Rita Di Salvo e condotte dalla Squadra Mobile si sono basate sino ad ora sulle dichiarazioni rese da una immigrata ucraina, di 49 anni, che si trovava all’interno del negozio al momento della brutale aggressione.
È stata l’extracomunitaria a chiedere l’intervento della polizia e dell’autoambulanza per soccorrere Rauccio che è stata subito trasferito in ospedale. La donna, però, non avrebbe assistito al pestaggio, che è avvenuto nel retrobottega ed è stata anche lei malmenata e legata ad una sedia, al fine di ritardare l’allarme alle forze dell’ordine. Quando la polizia è arrivata sul posto gli aggressori erano già lontani. Gli investigatori, pur privilegiando l’ipotesi dell’aggressione a scopo di rapina, non escludono altri motivi alla base dell’aggressione al rigattiere.
Quest’ultimo, stando alle dichiarazioni della stessa immigrata ucraina, si era avvalso solo da poche ore della collaborazione dei due immigrati dell’Est europeo, per sistemare il deposito, ed esporre nuovi mobili ed oggetti. Poi, ha confermato la donna, improvvisa è scoppiata la tragedia. Il tutto sarebbe avvenuto nel giro di pochi minuti.
I due immigrati avrebbero imposto la consegna del denaro al rigattiere ed al rifiuto lo avrebbero malmenato selvaggiamente. Agenti della Squadra Mobile, diretti dal dottore, Vincenzo Palmiero, hanno anche interrogato alcuni immigrati rumeni residenti nel capoluogo ed in alcuni comuni vicini, alcuni abituali frequentatori del negozio ed anche altri rigattieri del Casertano e del Napoletano per capire chi l’uomo abbia incontrato nei giorni scorsi. Ma l’obiettivo principale è quello di accertare se Gennaro Rauccio conoscesse i due immigrati rumeni, se ci fosse stato, in passato, o fosse ancora in essere un rapporto di collaborazione.
Il movente dell’aggressione potrebbe in questo caso essere diverso. Il rigattiere potrebbe essere stato, dunque, selvaggiamente picchiato ed ucciso per vendetta o per non avere onorato impegni assunti con i due extracomunitari.