Massacrata la famiglia della star Il nipote di sette anni è scomparso

Chicago, la città con più omicidi d’America è stata teatro di un’ennesima tragedia, che questa volta ha sconvolto la vita dell’attrice e cantante Jennifer Hudson. La mamma della diva premio Oscar nel 2006 ed il fratello sono stati uccisi a colpi di pistola. Il nipotino dell’attrice di Dreamgirls, Julian King, di soli sette anni, è scomparso.
La polizia ha lanciato un Amber Alert, diramando in Illinois e stati limitrofi la fotografia del bambino che al momento della scomparsa aveva una maglietta polo marrone a strisce ed un paio di calzoni beige. La tragedia è stata consumata a South Side uno dei quartieri ghetto di Chicago, dove Barack Obama da giovane faceva l’organizzatore civico
La polizia ritiene di aver già arrestato il colpevole: si tratta di William Balfour, 27 anni, compagno separato della sorella di Jennifer Hudson, Julia. Balfour avrebbe freddato suocera e cognato nel corso di una delle tante furibonde liti domestiche. Balfour, che non è il padre del bambino scomparso, è un uomo violento e un pregiudicato per crimini violenti: ha già scontato infatti sei anni di carcere per tentato omicidio, rapimento e ricettazione di merce rubata. Era in libertà provvisoria dal 2006.
Al momento dell’arresto William Balfour non aveva il piccolo Julian con se ed ha peraltro rifiutato di rivelare dove aveva lasciato il bambino. Malgrado che non fossero sposati, Julia Hudson aveva indicato William come suo marito. La mamma dell’uomo arrestato ha dichiarato in televisione che il figlio non è un assassino. «La polizia - ha detto Micelle Balfour - dovrebbe concentrasi nella ricerca del vero colpevole, non criminalizzare mio figlio che è innocente».
Il capo della polizia di Chicago Joseph Patterson ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che il cadavere della mamma di Jennifer, Darnell Donerson di 57 anni, è stato scoperto nel salotto di casa da un cugino che abita nello stesso quartiere. L’uomo ha chiamato immediatamente la polizia e gli agenti nel corso della perquisizione dell’intera casa hanno poi trovato il corpo di Jason Hudson, 29 anni, in una delle camere da letto. La tragedia ha colpito Jennifer Hudson in uno dei momenti più brillanti della sua ancor giovane carriera. L’attrice e cantante si trovava in Florida e stava per recarsi a Los Angeles per ricevere un altro premio, questa volta per il suo ultimo film «La vita segreta delle api».
Rientrata immediatamente a Chicago, ha fatto chiedere tramite la sua portavoce il rispetto della privacy invitando, i media a non contattarla.
Il pastore Willie Davis, della Progressive Baptist Church, ha confermato che la diva è a Chicago ma si è rifiutato di dire esattamente dove si trova. «Mi è stato chiesto - ha detto - di tenermi pronto per andare a visitarla e farle coraggio. Non posso e non voglio dirvi quando ciò avverrà e meno che mai dove si nasconde Jennifer. È un momento difficile e ora più che mai ha bisogno d’essere lasciata in pace».
La star di Dreamgirls, amatissima dal pubblico dopo il successo ottenuto in «Sex and the City» dove interpretava la parte dell’assistente piena di buonsenso della protagonista Sarah Jessica Parker, si è sempre dichiarata molto legata alla sua famiglia.
Orfana di padre fin dagli anni dell’adolescenza, Jennifer considerava la sua mamma la principale artefice del suo successo. Era stata infatti la stessa Darnell Donerson a spingerla a partecipare alla trasmissione «American Idol», un reality show paragonabile al nostrano «X-factor», che nel 2004 le aveva fatto fare i primi passi verso lo strepitoso successo raggiunto in tre soli anni di folgorante carriera.