Massacrata a sprangate e abbandonata in un vicolo

da Napoli

L'hanno uccisa fracassandole la testa con un corpo contundente, forse una spranga. L'hanno caricata in un'auto e poi scaricata, quasi come fosse un rifiuto ingombrante, in un vicolo stretto dei Quartieri Spagnoli: è ancora avvolta nel giallo la morte di una donna, non ancora identificata, dall'apparente età di 45-50 anni, il cui cadavere è stato trovato ieri mattina, verso le 8, con le mani legate dietro la schiena.
La vittima - che non aveva documenti con sé - è di razza bianca e indossava jeans e giacchino. La polizia sta cercando di fare luce sulla vicenda. Molto probabilmente la donna non è morta sul posto, visto che non ci sono tracce di sangue. Potrebbe essere stata dunque uccisa altrove e poi abbandonata a terra, tra due auto in sosta in vico Politi, forse nel corso della notte o alle prime luci dell'alba. Altrimenti, chi si fosse trovato a passare in zona ieri sera si sarebbe accorto della presenza del corpo della donna.
Quando il cadavere è stato scoperto, in posizione raggomitolata, da un abitante della zona che ha poi avvisato la polizia, si era pensato in un primo momento a un decesso per un malore o per un'overdose. Poi, in seguito alla rimozione disposta dal magistrato, è emersa la vasta ferita al capo e si è visto che le mani erano legate. Un particolare, questo, ancora tutto da decifrare. La vittima è stata legata prima di essere uccisa per esercitarle violenza, per inviare una sorta di messaggio in codice o solamente per rendere più facile il trasporto in auto dal luogo dell'omicidio? Il cadavere è stato abbandonato nella zona più interna dei Quartieri Spagnoli, proprio al confine con corso Vittorio Emanuele, in un vicolo dove a stento un'auto riesce a passare. Le indagini si muovono anche nel mondo degli immigrati. Numerosi sono quelli che vivono nei bassi della zona. Si tratta, per lo più, racconta la gente del posto, di persone provenienti dai Paesi dell'Est, Polonia, Ucraina, Bulgaria ed Albania.
In questa situazione, solamente dall'esame autoptico e dalla rilevazione delle impronte digitali si potrà ricavare qualche elemento in più per arrivare all'identificazione. Il cadavere risultava già in fase di decomposizione, particolare che fa ipotizzare che l'omicidio risalga almeno a qualche giorno fa. Si sta cercando anche negli archivi delle persone di cui sia stata denunciata la scomparsa e tra quelle le cui foto e nomi per qualche ragione compaiono negli archivi degli investigatori.