Massacrati dal marito della colf: «L’hanno spinta a lasciarmi»

Voleva ammazzarli tutti, i Goldstein, e poi fuggire via con il bottino per far credere che si trattasse di una tragica rapina in villa. Mehedi Kadi, 37 anni, algerino, odiava i coniugi Simon Goldstein, 60 anni, sociologo, e Anna Condorelli, 56 anni, perché li riteneva responsabili del naufragio del suo matrimonio. L’ex moglie Marilù era stata la babysitter di Riccardo, il figlio della coppia, e lui pensava fossero stati loro a convincerla a chiedere la separazione. L’altra sera, verso le 22, dopo essere entrato nella loro villa, isolata e immersa nel verde di Creazzo, paese alle porte di Vicenza, l’algerino ha sorpreso proprio Riccardo, 15 anni, da solo perché i genitori erano in casa di amici; e lì ha iniziato a mettere in pratica il piano criminoso che solo la fatalità e la determinazione di una donna disperata hanno mandato all’aria. Questione di minuti, di coincidenze. Kadi, una volta penetrato nella villa col volto coperto, ha costretto prima il ragazzo ad aprire la cassaforte e a farsi dare una decina di migliaia di euro in contante; poi gli ha stretto attorno al collo un sacchetto di cellophane, facendogli mancare il respiro. Proprio in quel momento sono rientrati i genitori di Riccardo e in un baleno la villa si è trasformata in un set del terrore, con Kadi che, vistosi scoperto, ha cominciato a prendere di mira Simon Goldstein, accoltellandolo più volte. Una colluttazione violenta, da cui l’algerino sarebbe uscito facilmente vincitore, considerato il fisico atletico, se la donna non avesse avuto il sangue freddo di intervenire. In preda al terrore, con un figlio agonizzante e un marito che stava soccombendo sotto i fendenti feroci del nordafricano, Anna Condorelli, che di professione fa la psicologa, ha trovato la lucidità necessaria per prendere un pesante vaso di vetro e scaraventarlo sulla testa di Kadi.
Per qualche secondo sembrava che quel colpo non avesse sortito effetto. Poi Kadi ha barcollato e non ha potuto fare altro che cercare la fuga tra i boschi circostanti. A quel punto la donna ha soccorso marito e figlio dando l’allarme al 113. Mentre le ambulanze portavano nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Bortolo di Vicenza i due feriti, gli agenti hanno iniziato a perlustrare la zona. Non c’è voluto molto a raggiungere il fuggitivo.
Dall’ospedale ieri sono arrivate buone notizie. Il ragazzo è già uscito dalla rianimazione mentre il padre, sociologo è stato dichiarato fuori pericolo. Kadi è stato arrestato con l’accusa di tentato duplice omicidio.