Massacrato a sprangate nel fast-food: è in coma A scatenare il pestaggio uno sguardo di troppo: a 25 anni rischia di restare paralizzato

TorinoÈ stato selvaggiamente pestato da due bulli di quartiere, che lo hanno lasciato agonizzante a terra dopo avergli fracassato il cranio con una spranga di ferro. Un'aggressione brutale, feroce, senza un motivo avvenuta di fronte al McDonald's di corso Giulio Cesare, quartiere Falchera.
La vittima è uno studente di 25 anni. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata al San Giovanni Bosco: è in coma farmacologico, i medici dicono che non è in pericolo di vita, ma che rischia seriamente la paralisi. I due balordi sono stati arrestati dai carabinieri. Si tratta di due capetti di una banda di quartiere. Il più grande si chiama Michel Rutigliano, ha 19 anni e precedenti penali alle spalle. L'altro, Alessio Cosmelli, di anni ne ha 18. A incastrarli c'è un filmato, quello delle telecamere a circuito chiuso del fast food, che immortala Rutigliano mentre afferra la pesante mazza di ferro, usata di solito per schiacciare l'immondizia nei bidoni, e si scaglia contro la vittima colpendolo alla testa, per poi accanirsi su di lui una volta a terra.
Il pestaggio risale a sabato sera. La vittima era in compagnia della fidanzata quando, all'interno del fast food, ha un diverbio con Rutigliano e Cosmelli, forse per un apprezzamento di troppo. Intorno alla mezzanotte lo studente esce dal locale con la ragazza. Appena fuori, però, si accorge di essere stato derubato e torna indietro per farsi ridare il portafoglio. I due glielo gettano sul tavolo, ma quando lo studente volta loro le spalle per uscire e raggiungere la sua auto, dove lo attende la ragazza, lo inseguono e lo aggrediscono a sprangate. Il ragazzo viene soccorso dai dipendenti del fast food. Nessuno però chiama i carabinieri, solo due giorni dopo la madre della vittima denuncia il pestaggio. Il filmato consente ai carabinieri di identificare subito Rutigliano. Il suo volto è nitido, così come la felpa che indossa con la scritta «Mascalzone». La indossava anche due giorni fa, quando è stato arrestato. L'altro, Alessio Cosmelli, 18 anni, è stato preso ieri mattina. I carabinieri lo hanno sorpreso in casa, mentre dormiva.
Per i due l'accusa è di tentato omicidio con l'aggravante dei futili motivi e alla reiterazione del fatto: quando hanno buttato a terra la vittima l'hanno ancora colpita selvaggiamente.