...al massacro di Beslan

Quando l’hanno catturato aveva la barba lunga, le mani legate dietro la schiena e lo sguardo terrorizzato. Adesso Nurpasha Kulaev, l’unico sopravvissuto del commando ceceno che prese in ostaggio 1.300 persone nella scuola di Beslan, sembra un collegiale. Pettinato, ben rasato, persino rilassato. Si è proclamato innocente: nonostante 318 morti, fra cui 186 bambini. Dei trenta terroristi solo lui l’ha fatta franca. Sopravvissuto ai cecchini e alla vocazione suicida dei suoi. Cercò di fuggire nel caos, come uno qualsiasi, ma lo presero subito. Ha rischiato anche al processo dove deve rispondere di otto capi d’imputazione, fra cui terrorismo, sequestro di persona e omicidio. I parenti delle vittime volevano linciarlo nella gabbia degli imputati, ma chiederanno la grazia per lui se dirà la verità su complici e mandanti. Ma lui, s’è capito, alla vita ci tiene...