Massaggi thailandesi e sinfonismo nei corsi della Provincia di Savona

I sei milioni di euro dei fondi europei vengono investiti anche in lezioni di cortesia francese Opposizione all’attacco

E poi dicono che le amministrazioni provinciali non servono. Prendete, per esempio, quella di Savona amministrata dal centrosinistra. Qui, la commissione provinciale Cultura Istruzione, Lavoro e Tempo Libero si è data ultimamente un gran da fare per spendere in maniera significativa i denari che arrivano dai Fondi Sociali Europei. Sei milioni di euro, che di questi tempi non sono pochi. E allora ecco che hanno pensato a Beethoven, al massaggio thailandese, alle buone maniere d’Oltralpe e così via. «Che siano utili, i progetti, mi raccomando», devono essersi detti tra loro di consiglieri prima di mettersi testa a cuocere per partorire idee... socialmente utili. Alla fine ecco i progetti per spendere i milioni che l’Europa darà alla Provincia savonese. In primo luogo è stato deciso che 18mila e 730 euro dovranno essere spesi per il progetto denominato «il sinfonismo di Beethoven nei timbri chiari». Forse soltanto calibri come il maestro Muti potrebbero darci qualche chiarimento, certamente una perplessità sull’utilità - per l’inserimento nel mondo del lavoro - dell’approfondimento sulla musica del compositore sorge spontanea.
Qualche dubbio viene anche sul progetto relativo alla «Cortesia francese», che costa poco di più, circa 18mila e 777 euro, ma... a chi serve? D’accordo che noi italiani rispettiamo malvolentieri le file, siamo meno fiscali degli inglesi sulle precedenze. Ma i francesi hanno davvero qualcosa di utile da insegnarci? Tanto da farne un corso a pagamento? Tutt’altra musica «il massaggio tradizionale thailandese» che costa un po’ meno (11mila e 387 mila euro) ma vuoi mettere la piacevolezza? E poi se proprio non possiamo fare case di riposo migliori per gli anziani o potenziare la sanità, almeno possiamo stanziare oltre 94 mila euro per formare «clown professionali nei servizi alla persona». Facendo due risate si vede meno nero.
«Siamo rimasti senza parole quando abbiamo visto i titoli dei progetti presentati dalla maggioranza - raccontano Rosario Bellasio, Livio Bracco e Roberto Nicolick, consiglieri di opposizione che si sono ritrovati davanti a queste proposte a dir poco strambe -. L’informativa che ci hanno dato non lascia alcun spazio di modifica ai consiglieri che in questo caso sono semplici spettatori passivi a tutti gli effetti a parte il diritto di parola».
Lascia stupiti anche il costo del corso di qualifica per «sales promoter», venditori specializzati che viene quantificato in 648,426 mila euro, mentre gli ex addetti dei cantieri navali Rodriguez che cercano lavoro verranno inseriti in un «corso di sviluppo competenze relazionali in lingua inglese» del costo di 12.800 euro. Disoccupati ok, ma almeno poliglotti.