Masseroli dà la scossa ai cattolici «Insostenibili certe idee laiciste»

«Da che parte stanno i cattolici che hanno sostenuto Pisapia? Vogliono la droga libera e il registro delle coppie gay?». Così l’assessore comunale uscente allo Sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli, si rivolge all’ala cattolica dello schieramento che sostiene il candidato sindaco della sinistra. «I cattolici del Pdl - dice Masseroli - hanno preso una posizione chiara: no al registro delle coppie omosessuali e no alla droga libera. Non vogliamo che Milano sia ricordata come la città dell’uno e dell’altra. Fra noi che sosteniamo il sindaco Moratti e chi sostiene Pisapia, sui temi della famiglia e dei giovani le posizioni sono fermamente diverse. Da che parte stanno i cattolici che hanno sostenuto Pisapia?». Masseroli ribadisce che «la posta in gioco del prossimo ballottaggio è altissima, perché «si contrappongono due concezioni radicalmente diverse dell’uomo e della società. Lo si capisce bene dai programmi e dalla storia dei due candidati». «Con il nuovo Piano di Governo del Territorio approvato dalla giunta Moratti - ricorda un documento - sarà più facile realizzare servizi per la persona e le famiglie, dal 2007 il Comune fornisce libri di testo gratis per le scuole primarie e secondarie, bonus cicogna e bonus maternità, introduzione del fattore famiglia nella dichiarazione Isee, raddoppiata l’assistenza degli anziani a casa, ordinanze contro lo spaccio, 1300 telecamere in più collegate con la Polizia hanno fornito filmati utili alle indagini, diminuzione del 48% dei reati grazie al potenziamento della Polizia Locale, lotta ai campi rom irregolari e sequestro delle villette abusive». Per il candidato del centrosinistra si elenca invece: «Nel 1997 ha proposto la depenalizzazione dello spaccio di droga, nel 2001 ha proposto l’istituzione della stanza del buco, nel 2002 ha proposto di legalizzare l’eutanasia, sostegno a chi vuole interrompere la gravidanza (programma elettorale p. 20), i redditi familiari sopra i 30.000 euro saranno più tassati (programma elettorale pagina 28), istituzione del registro comunale per le coppie gay (programma elettorale pagina 22-23), Polizia Locale sgravata dai compiti di pubblica sicurezza (programma elettorale pagina 27), sostegno alle esperienze di autocostruzione dei rom (programma elettorale pagina), viale Padova come modello di integrazione da esportare in tutta la città (programma elettorale pagine 26-27)». E conclude: «Sosteniamo il “modello Milano”, un modello fondato sulla libertà di iniziativa della persona e dei corpi intermedi, sul sostegno ai cittadini e alle famiglie, sulla valorizzazione del principio di sussidiarietà».