Massima

Questa santa francese è venerata come patrona di Fréjus. Narra un leggenda provenzale che Massima (Maxime) viveva a Callian, dov’era nata, a un estremo della baia di Antibes. All’altro estremo abitava Torpete (in latino Torpes, un militare martire; in francese Tropez). I due fin da bambini erano cresciuti insieme. Fin da piccoli Torpete, innamorato della bellissima Massima, le faceva da protettore. Divenuti adulti, Torpete chiese la mano di Massima, ma questa aveva già deciso di consacrarsi a Dio. Allora si separarono e ognuno andò a fondare un monastero a un capo della baia. Ma le loro anime rimasero unite. Quando l’una era in pena, l’altro lo avvertiva. Allora saliva su una barca e andava a confortarla. Lo stesso faceva lei quando sentiva che in pena era lui. Continuarono così fino al giorno in cui compresero soprannaturalmente che era giunta la loro ora. Si ritrovarono allora a metà strada e morirono insieme. I loro discepoli portarono i corpi dei due nei rispettivi monasteri, uno a Callian e l’altro in quello che poi si sarebbe chiamato Saint Tropez. Per quanto riguarda Massima, il suo culto, antichissimo, venne ufficialmente riconosciuto nel 1519 da una commissione di dieci cardinali. Alla chiesa di Notre Dame di Callian, nella quale erano custodite le sue reliquie, venne accordata un’indulgenza. Nel 1675 la santa divenne patrona di Fréjus. Il monastero e la chiesa che avrebbe fondato non esistono più, in quanto nel secolo VIII i soliti saraceni li distrussero. Nei paraggi di Fréjus ci sono due cittadine che portano il nome della santa: Maxime e Sainte-Maxime-du-Canet.