Il Massimo della contraddizione

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Da un lato sì al G8 all’Aquila («è un’idea brillante») e no alla demonizzazione di Silvio Berlusconi, dall’altro pollice verso alla partecipazione del premier alle manifestazioni del 25 aprile. È un Massimo D’Alema (nella foto) a corrente alternata quello che, intervistato dal Tg4, parla dei principali temi d’attualità. Sulla «demonizzazione» il líder Massimo è tranchant: «Non serve a nulla - dice l’esponente del Pd - serve soltanto a Berlusconi. Penso che se l’opposizione a Berlusconi fosse rappresentata da queste posizioni, lui durerebbe politicamente mille anni». Ma il no arriva subito di rimando, sul 25 aprile: «Non è solo una data, ma un riferimento a un sistema di valori scritti nella prima parte della Costituzione. E sul fatto che Berlusconi sia coerente con questi valori ho molti dubbi, direi che spesso non lo è. Ma si può sperare che lo diventi... ».