Massimo e Mauro in lite per Veronica

Il ciclone Veronica e i suoi due turbolenti contendenti rischiano di trasformare in duello il rapporto tra Massimo e Mauro all’interno della casa del Grande Fratello 10. Massimo continua a sentirsi il leader della Casa e a dire al suo avversario di lasciar stare «le sue donne», in particolare la romana su cui ha messo gli occhi, mentre il concorrente trevigiano continua a provocarlo facendo battute nei confronti delle ragazze e avvicinandosi spesso a quella che sembra essere la sua «unica amica» Veronica. L’altroieri, però, i due corteggiatori si sono affrontati. Il «pitbull» Massimo ha dato il permesso a Mauro di abbracciare chiunque, ma senza esagerare, raccomandandosi anche o di imparare a convivere con lui o di stargli lontano. Mauro, dal canto suo, ha chiesto al pugliese di poter stare almeno con Veronica, ma la richiesta ha fatto andare Massimo su tutte le furie. La ragazza ha chiesto ai due di stare tranquilli perché lei ha un fidanzato fuori, quindi non può succedere nulla. Un Massimo imbestialito, prima ha chiesto alla ragazza di stargli lontano, poi le ha spiegato di non voler litigare per lei con nessuno. Alle parole del «pitbull» Veronica è scoppiata a piangere, ma poi ha chiarito nuovamente con entrambi, pregando Mauro di non esagerare con i suoi atteggiamenti, che stanno minando gli equilibri del gruppo.
Tra i due pretendenti ancora un confronto in serata, ma stavolta con più calma: «Tu non puoi dirmi certe cose. Noi due siamo simili», ha esordito il pugliese. Mauro ha replicato: «Veronica mi ha illuso. Mi ha preso in giro facendomi credere certe cose. Lei gioca con tutti. Io non voglio litigare con te». Alla fine i due si sono abbracciati.
Ma al puzzle mancava ancora il chiarimento con la diretta interessata, che è arrivato poco dopo. Mauro a Veronica: «Ti ho frainteso. La colpa è mia. È che tu sei bella. Non hai colpa se sei così bella! L’importante è che tu non stia male». Veronica a Mauro: «Se la mia vicinanza ti crea imbarazzo o fastidio, dimmelo. Forse anch’io ho sbagliato ma ti voglio bene come amico».