Mastella avverte l'Unione: "Referendum elettorale? Allora sarà crisi dell'esecutivo"

Duro avvertimento agli alleati del ministro della Giustizia e leader Uder: "Chi gioca al nostro interno sappia che al gioco ci sarà una risposta molto dura. A una brutalità come il referendum si risponde con uguale determinazione"

Napoli - "Lo dichiaro con molta obiettività. Se c'è il referendum, prima ci sarà la crisi". Lo dice il ministro della Giustizia Clemente Mastella rispondendo alle domande dei giornalisti prima dell'inaugurazione del nuovo ingresso del palazzo di giustizia. "Lo dico con chiarezza - ribadisce riferendosi alla riforma della legge elettorale - quando si andrà al referendum noi non ci saremo. Il rischio è la crisi di governo se c'è il referendum. Questo senza nessun timore di smentita". Mastella lancia anche un altro avvertimento: "chi gioca al nostro interno, sappia che al gioco ci sarà una risposta molto dura. Fare il ministro della Giustizia mi soddisfa anche, però prima viene la logica del mio partito e la governabilità". E aggiunge: "Una volta garantita la governabilità, io credo che tutto il resto sia noia. L'idea di alcuni, che siccome le cose non vanno, si metta in piedi un meccanismo referendario... rispetto a questa brutalità si risponde con uguale determinazione", conclude.

Capezzone: dichiarazioni gravi «Considero molto gravi le dichiarazioni odierne del Ministro Mastella». Lo afferma in una nota il radicale Daniele Capezzone che domanda: «Si vuole tentare di impedire ai cittadini di pronunciarsi? Si vuole perfino precludere alle elettrici e agli elettori la possibilità di sottoscrivere un referendum (prim'ancora peraltro che la raccolta firme abbia avuto inizio)? Si vuole riservare la discussione alle sole segreterie dei partiti? Tutto ciò è inaccettabile, e i referendari non accetteranno né veti né diktat». Lo scontro, l'ennesimo a interessare l'Unione, continua.

Di Pietro: no a ricatti «Noi dell'Italia dei Valori crediamo che una legge elettorale sia necessaria, ora più che mai. Il referendum non serve a nulla, perché con un no o con un sì non si scrive la legge elettorale. A differenza di altri componenti della coalizione noi però non facciamo ricatti....».