Mastella, caso rientrato in cdm E l'Unione si salva al Senato

Con due soli voti di scarto la maggioranza ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità e la sospensiva sulla Finanziaria. Decisivi Andreotti e Colombo. Dopo una giornata di turbolenze, <a href="/a.pic1?ID=215341" target="_blank"><strong>in cdm il premier riconferma la fiducia al Guardasigilli</strong></a> dopo la lite Mastella-Di Pietro

Roma - Il Senato ha respinto la prima e la seconda pregiudiziale di costituzionalità al decreto fiscale presentata da Forza Italia. E subito dopo anche la sospensiva, a firma Lega Nord. In tutti e tre i casi la maggioranza ha retto per pochissimo. Due voti nel caso delle pregiudiziali: 158 a 156. Un solo voto per la richiesta di spospensiva presentata dal Carroccio: 157 contro 156. L'Udeur, dunque, non ha messo in pratica la "resistenza" promessa ieri e in mattinata. I senatori a vita Giulio Andreotti ed Emilio Colombo sono risultati decisivi nel voto in Aula sulla questione sospensiva al dl collegato alla Finanziaria.

Le mosse della Cdl Due pregiudiziali di costituzionalità e una sospensiva: erano questi i documenti presentati dalla Cdl sul decreto collegato alla Finanziaria messi in votazione al Senato. In realtà, a prescindere dal numero finale dei documenti, l’aula è stata chiamata a esprimersi in blocco: c'è stato quindi un solo voto sul complesso delle pregiudiziali e un altro sulle sospensive.