Mastella «censurato» dagli amici

Ha fatto tutto lui, l’onorevole Lorenzo Acquarone, per accogliere nella maniera più adeguata il «suo» segretario nazionale Udeur, Clemente Mastella, che sarà a Genova martedì prossimo: organizzazione degli spostamenti, logistica, inviti, persino il menù del ristorante (Mastella, si sa, è un esperto ed esigente buongustaio). Tutto, insomma, per garantire un successo di immagine al partito - 0,9 per cento di consensi in Liguria, 0,78 per cento a Genova, alle ultime regionali - e, magari, anche un buon accreditamento personale, che non guasta, in vista delle politiche 2006.
Dove Acquarone - 74 anni, fine politico, docente universitario e avvocato, e fra i maggiori contribuenti liguri - ha, come dire?, sorvolato un po’ è sulle convocazioni alla conferenza stampa del segretario nazionale. Complice, forse, una scarsa conoscenza (non è il caso di parlare di scarsa considerazione) della realtà massmediatica ligure e genovese, il deputato eletto nel 2001 nel collegio 5 Genova-Varazze battendo l’agguerrita dottoressa Monica Puttini ha fatto figli e figliastri. Tra questi ultimi, alcuni organi di stampa (il nostro) e di televisione (Primocanale) che hanno saputo solo per via di «rumors» della imminente discesa in città del potente leader dell’Udeur. Come se Mastella venisse a Genova, e i suoi aficionados volessero tenerlo riservato, per pochi intimi... Alla faccia della democrazia, della par condicio, e anche della ricerca del consenso elettorale. Roba che se lo sapesse l’interessato. Difatti: «Scusi, onorevole Mastella, lei ci discrimina?». «Neanche per sogno - replica lui, cortese -. Anzi, vi vedo volentieri alla conferenza stampa e vi rilascio l’intervista. Ditelo pure ad Acquarone, è lui che ha fatto tutto». Già.