Mastella: "Così non si va avanti, voto a primavera"

Il ministro della Giustizia si sfoga all'uscita di Palazzo Madama: "Non si ripeterà il 1994, ma a questo punto voglio sapere cosa pensano gli alleati"

Roma - "Così non si può andare avanti, in primavera si va al voto". Si sfoga con i cronisti nel Transatlantico di Palazzo Madama, il guardasigilli Clemente Mastella: "O c’è un chiarimento - è l’ultimatum del leader dell’Udeur - o in primavera si va al voto. Non è possibile che io per spirito di coalizione mi turo il naso sulla Rai, visto che mi ha chiamato Prodi, e poi ognuno fa i distinguo". Il guradiasigilli assicura: "Non si ripeterà il ’94 , ma a questo punto voglio sapere cosa pensano gli alleati, e in primavera si va al voto".

"Se finisce questo governo, Dini si scordi un altro esecutivo, si va alle elezioni. Al voto, al voto, noi non abbiamo paura delle elezioni, anche in primavera". Lo ha detto conversando con i giornalisti al Senato il leader dell’Udeur Clemente Mastella, che ha sottolineato "soprattutto al Senato, le troppe fibrillazioni, i troppi distinguo su tutto", quindi se il governo cade meglio il voto "e con l’attuale legge elettorale, magari con qualche modifica per il Senato.

L’ipotesi del ’94 - ha detto Mastella - stavolta non esiste. Piuttosto mi metto con l’opposizione e chiedo il voto con loro. Non esistono soluzioni tattiche". Mastella si è detto contrario ad un nuovo esecutivo: "non si può creare - ha spiegato - una situazione ancora più ingarbugliata di questa, fare una grande coalizione per tenere insieme quelli che non riescono a stare insieme nemmeno in questa coalizione".