Mastella e la fiction su Riina «Diseducativa, va fermata»

Tempi duri per le fiction sulla mafia. Come «Il capo dei capi», serie tv su Totò Riina in onda su Canale 5, finito nel mirino del ministro della Giustizia. «Quella fiction andrebbe sospesa - ha detto Clemente Mastella parlando a Gela -. Manca quell’aspetto educativo che rimanda ai valori di una società sana». Colpisce che l’affondo arrivi subito dopo la decisione della Rai di sospendere un’altra fiction, «La vita rubata», con Beppe Fiorello. Anche in questo caso lo stop sarebbe stato dettato da Mastella, intervenuto perché la vicenda giudiziaria è ancora in corso. Contro il nuovo diktat, stavolta nei confronti di Mediaset, la prima reazione arriva da Corleone, paese di Riina: «Il ministro Mastella dovrebbe preoccuparsi degli effetti dell’indulto anziché pensare alle fiction», attacca il sindaco di Corleone Antonino Iannazzo, che lancia in paese una marcia per «dimostrare come in tanti non si riconoscano in Riina». E replica anche Mediaset: «Anche questo prodotto, come i precedenti in onda su pagine drammatiche della vita del Paese, non fa altro che ricostruire fatti di cronaca col massimo rigore. Cronaca e storia, per quanto scomode, non si possono ignorare o addirittura cancellare per il desiderio di proteggere i telespettatori».