Mastella indagato per sette reati diversi

Secondo la procura di Santa Maria Capua a Vetere il ministro avrebbe fatto pressioni sul governatore della Campania per la nomina del direttore dell'Asi di Benevento. Altra accusa: concorso esterno in associazione a delinquere. L'Udeur: "Fiducia nei giudici"

Napoli - Il Guardasigilli è indagato nella stessa inchiesta sulla sanità camapana in cui è coinvolta anche la moglie Sandra Lonardo, messa oggi agli arresti domiciliari. Mastella sarebbe responsabile di concussione ai danni del presidente della Regione Antonio Bassolino, sempre procura di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di uno dei capi di imputazione contenuti nelle ordinanze di custodia eseguite oggi. Per tale vicenda Mastella è indagato in concorso con il consuocero Carlo Camilleri e gli assessori dell’Udeur Luigi Nocera e Andrea Abbamonte. In particolare avrebbero costretto Bassolino ad assicurare loro la nomina a commissario dell’Asi di Benevento di una persona "liberamente designata da Mastella".

Sette i reati Complessivamente nei confronti del ministro sono sette i reati contestati: concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d’ufficio e due concorsi in falso.

Associazione a delinquere Il coinvolgimento del ministro Mastella nell’inchiesta si evince da più capi di imputazione contestati alle persone arrestate oggi, nei quali si fa riferimento all’ipotesi di concorso esterno in associazione per delinquere di Mastella il quale nella sua qualità di segretario nazionale dell’ Udeur avrebbe, secondo i magistrati, esercitato un potere di controllo sulle attività degli enti pubblici e locali ricadenti nel territorio della Campania, dando un "contributo concreto, specifico, consapevole e volontario alle finalità dell’associazione".

L'accusa "Consapevole delle iniziative intraprese da Camilleri e dai suoi complici nella realizzazione degli illeciti associativi - scrivono i magistrati di Santa Maria Capua Vetere - indicando prevalentemente a Camilleri, o ad altri suoi fidati collaboratori e compagni di partito, le persone a cui rivolgersi a suo nome per ottenere la facilitazione della realizzazione di tali illeciti, nonchè nel fornire il proprio nulla osta all’inizio dell’azione criminosa dell’associazione e nel prefigurare agli associati le strategie comuni da adottare per consolidare sul territorio il potere del partito politico Udeur, consentiva all’associazione per delinquere di rafforzarsi e di conservare il suo potere d’intervento sulle pubbliche amministrazioni, con ciò fornendo un apporto diretto alla realizzazione, anche parziale delle finalità".

L'Udeur: "Fiducia nei giudici" L’ufficio politico dei Popolari-Udeur, si legge in una nota, esprime "piena e convinta solidarietà al segretario politico, Clemente Mastella, alla presidente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, e a tutti gli esponenti del partito coinvolti nell’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere. I Popolari-Udeur confermano la propria fiducia nell’operato della magistratura, nella sua autonomia e più volte dimostrata imparzialità, certi che presto le indagini in corso - conclude la nota - dimostreranno la totale estraneità del partito e dei suoi esponenti all’enormità delle accuse contestategli".