Mastella: "Non candido né mia moglie né i parenti"

Il leader dell'Udeur stoppa le polemiche: "Non siamo un partito familista". E lancia segnali al centro: "Casini e Rosa Bianca uniamoci: altrimenti nessuno supererà lo sbarramento"

Roma - "Non è vero che mia moglie verrà candidata a queste elezioni politiche. Se andremo con gli altri questo, assolutamente, non accadrà". Ad affermarlo è il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, durante la trasmissione Il panorama del giorno di Maurizio Belpietro. Mastella assicura anche che "non verranno candidati altri miei parenti. Chi afferma questo - sottolinea - lo fa per continuare ad accusarci di essere un partito familista". 

Allenza al centro "Se ci mettessimo tutti insieme potremmo arrivare a un risultato considerevole. Con veti e preclusioni, invece, non si va da nessuna parte". Mastella si dimostra possibilista alla domanda se sia ancora possibile una intesa elettorale con Udc, Rosa Bianca e il Campanile. "Come andrà a finire - risponde l’ex Guardasigilli - dovete chiederlo anche un po' agli altri partiti. Per quanto ci riguarda noi siamo disponibili ad allearci con l’Udc e la Rosa Bianca" che da sole "difficilmente arriverebbero al 4% alla Camera e sarebbe impossibile conquistare l’8% al Senato". Se però gli altri partiti di centro continueranno a dire no a un accordo con l’Udeur, Mastella non si fa intimidire: "Vorrà dire che andremo da soli. Noi comunque ci saremo". Il leader del Campanile prevede infatti che il suo partito possa superare sia la soglia del 4%, sia quella dell’8%. "Alle precedenti elezioni - ricorda - noi in Campania prendemmo il 6%, quindi stavolta potremmo anche farcela. Non credo poi ci sarà una grande mobilitazione. Probabilmente non saranno molti ad andare alle urne".