Mastella: "Il Pd mi ha lasciato solo" Udeur: "Unione con lui o è crisi"

L'ex Guardasigilli attacca il pg: &quot;E' sconvolgente che un giudice incompetente arresti le persone ammazzando le famiglie&quot;. Palazzo Chigi: &quot;La sua posizione è la nostra&quot;. <strong><a href="mailto:commenta@ilgiornale.it" target="_blank"><font color="#ff6600">Commenta</font></a></strong>. <font color="#ff6600"><strong><a href="/a.pic1?ID=234750" target="_blank">Leggi i commenti</a></strong></font>

Roma - Clemente Mastella esce dalla villa di Ceppaloni. E si sfoga con i giornalisti: "All’inizio, quando si è visto che l’Unione aveva vinto grazie ai miei voti in Campania, ero euforico - spiega - poi ho iniziato a preoccuparmi perché ho capito che il mio potere di condizionamento poteva diventare un ostacolo e il motivo per farmi fuori".

"Udeur ago della bilancia" Mastella dà una spiegazione chiara agli attacchi piovuti nei suoi confronti. Lo fa lanciando un messaggio alla propria maggioranza: "Che io dia fastidio, che sia scomodo è raccontato da tutto quello che è successo e questa cosa mi fa spavento. Mi fa pensare anche che dietro questa vicenda non possa esserci soltanto quel procuratore ’macchiettà di Santa Maria Capua Vetere...".

Lo sfogo: il giudice è diventato una macchietta su YouTube Mastella torna a prendersela con il procuratore Mariano Maffei e il leader dell’Udeur si sfoga così: "Essere giudicati da uno come lui è malagiustizia. Per carità, massimo rispetto per tantissimi magistrati, ma essere giudicati da gente come lui fa paura ad un cittadini. È sconvolgente - incalza Mastella - che un giudice incompetente arresti le persone ammazzando così famiglie. Io posso difendermi pubblicamente attraverso voi giornalisti, però gente come questa comporta drammi umani nelle famiglie. Un giudice che è diventato una macchietta su Youtube...".

Minaccia Udeur "Se la maggioranza non vota lunedì una mozione di totale condivisione con quanto detto dal ministro Mastella in aula e cioè una formula del tipo ascoltata la relazione del governo la si approva, non c’è più la maggioranza non solo numerica ma politica. I nostri voti non si contano più". Lo afferma il capogruppo dell’Udeur Mauro Fabris, conversando con i cronisti alla Camera, a proposito della relazione sullo stato della giustizia che Mastella ha depositato alle Camera mercoledì, giorno in cui ha annunciato le dimissioni. L’esponente dell’Udeur polemizza poi con Antonio Di Pietro: "Di Pietro - aggiunge - non ha finito la campagna elettorale, anzi la sta continuando. Avete sentito cosa ha detto ieri Donadi. Vedremo lunedì".

La risposta di Palazzo Chigi La relazione di Clemente Mastella sulla giustizia rappresenta la posizione del governo in materia. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi nel consueto briefing serale. La relazione sulla giustizia depositata da Clemente Mastella rappresenta la posizione di tutto il governo dal momento che - sottolineano le stesse fonti - è stata il frutto del dibattito avvenuto in consiglio dei ministri prima che il senatore Mastella procedesse alla stesura del testo.

IdV: "Subito un nuovo ministro" "La scelta del presidente del consiglio di assumere l'interim della giustizia fin alla conclusione delle indagine che riguardano il senatore Mastella, al quale pure rivolgiamo il sincero augurio di poter chiarire quanto prima la propria totale estraneità ai fatti imputati, continua ad apparirci una soluzione ben difficilmente realizzabile". L'Italia dei Valori, con il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, risponde colpo su colpo all'affondo di Mastella. "La giustizia italiana si trova in una condizione di emergenza - aggiunge - che richiede azioni immediate ed un ministro che se ne occupi a tempo pieno. Dubitiamo che queste urgenze possano attende i tempi, per quanto rapidi, della conclusione delle indagini in corso".

Prodi: "Interim breve" Anche ai sottosegretari del ministero della Giustizia, Romano Prodi ha ribadito che il suo interim a via Arenula sia "breve", con l’auspicio che le decisioni della magistratura arrivino rapidamente e siano favorevoli a Clemente Mastella, in modo da permettere il ritorno del Guardasigilli. Lo ha riferito il sottosegretario Alberto Maritati, lasciando palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier. Prodi ha nuovamente auspicato - come riferito da alcuni dei cinque sottosegretari ricevuti a Palazzo Chigi - che Mastella possa ritornare al dicastero di via Arenula sulla base di una valutazione della magistratura che sia a favore del leader dell’Udeur. Prodi ha inoltre indicato nella necessità di accelerare i tempi della giustizia una delle priorità da raggiungere anche attraverso l’informatizzazione dei processi civili e penali. Prodi nel corso dell’incontro durato circa tre quarti d’ora, ha ascoltato tutti e cinque i sottosegretari (Maritati, Luigi Scotti, Luigi Li Gotti, Luigi Manconi e Daniela Melchiorre) ai quali ha confermato le deleghe che avevano ricevuto da Mastella.