Mastella: "Se i ministri vanno in piazza il governo torna a casa e si va a votare"

Il guardasigilli lancia un avvertimento: "La sinistra non può avere ancora l’idea del partito di lotta
e di governo perché se i ministri scendono in piazza il governo cade&quot;. Veltroni: &quot;Sarebbe un errore tornare al voto con questa legge elettorale&quot;. E Marini dice <strong><a href="/a.pic1?ID=202861">&quot;sì al modello tedesco&quot;</a></strong>

Telese Terme - "Se i ministri scendono in piazza, è crisi di governo". Lo ha detto Clemente Mastella a Telese parlando della manifestazione del 20 ottobre contro l’accordo sul welfare. Il ministro della Giustizia è molto netto in proposito: "La sinistra non può avere ancora l’idea del partito di lotta e di governo perchè se i ministri scendono in piazza, non c’è nulla da fare: il governo cade. Allora avrà ragione Berlusconi quando ieri diceva che in primavera si va a a votare". "Oggi ho pranzato con il presidente del Senato Marini - aggiunge Mastella - e gli ho detto: 'Franco, preparati perché se i ministri della sinistra scendono in piazza, il governo cade".

Veltroni: "Sbagliato andare al voto con questa legge" "Sarebbe sbagliato andare alle prossime elezioni con l’attuale legge elettorale che ha effetti devastanti". Lo ha affermato il sindaco di Roma Walter Veltroni, ospite della festa dell’Udeur a Telese. Il candidato alla leadership del Partito democratico ha sollecitato ad una scelta tra le varie proposte in campo, dalla bozza Chiti, "che ha raccolto un vasto consenso", al modello francese o a quello tedesco "che però avrebbe bisogno di qualche correzione". Ed una riforma della legge elettorale avrebbe effetti benefici, secondo Veltroni, sulla possibilità di scelta delle alleanze, soprattutto con il meccanismo del premio di maggioranza che scatta per quella coalizione che ha raggiunto una determinata percentuale di consenso.