Via Mastrigli, rifiuti pericolosi nella discarica

Ora gli abitanti chiedono l’intervento della prefettura

Via Mastrigli, XX municipio, ancora in primo piano. Spunta l’ombra di rifiuti pericolosi sepolti in una discarica abusiva, è giallo sui carotaggi effettuati un anno fa dall’Ama. Dove sono finiti i risultati? A dare corpo alla complessa vicenda c’è di tutto. C’è la denuncia dell’Osservatorio sociale. C’è la risoluzione del XX municipio che impegna il presidente Giacomini a compiere un sopralluogo. C’è il sequestro della magistratura (avvenuto circa un anno fa) dell’area, compreso il parcheggio antistante il residence in fondo alla via. Parcheggio che avrebbe in parte, accusa il comitato di quartiere, ricoperto la discarica. Che cosa c’è esattamente negli strati profondi della discarica spetterà al magistrato accertarlo.
Venerdì scorso il consigliere comunale del Pdl Ludovico Todini ha inviato al Prefetto Carlo Mosca una lettera con la richiesta di un incontro urgente, allegando la documentazione in suo possesso. Lo stesso Todini aveva inviato un anno fa all’allora minisindaco Fasoli, (Udc, poi RbI) una interrogazione da consigliere municipale. Nell’interrogazione Todini ricordava che il 25 maggio 2007 l’assessore alle politiche sociali del Comune aveva emesso l’ordinanza n. 64, intimando al proprietario dell’area di via Mastrigli «di avviare la bonifica e rimuovere i rifiuti ivi presenti». Constatato il nulla di fatto, Todini rilevava «che permangono le condizioni di pericolo per salute pubblica e di emergenza sanitaria e che la pubblica incolumità va comunque tutelata dall’ente locale, nel caso di specie dal Comune di Roma; che ricorrono le condizioni di necessità ed urgenza; che tale discarica implica degrado, miasmi, presenza di ratti, zecche, pidocchi, zanzare; che è obbligo del Comune intervenire tempestivamente per rimuovere ogni pericolo per la pubblica salute e incolumità». Todini, quindi, chiedeva di sapere quando il sindaco e l’assessore avrebbero dato luogo alla bonifica dell’area, «in ottemperanza alla normativa vigente in materia di salute pubblica, a prescindere dall’accertamento delle responsabilità». L’interrogazione è del 7 ottobre 2007. Dopo un anno la situazione non è mutata di una virgola. Ora Todini chiede l’intervento del Prefetto.
A margine del problema della discarica, c’è anche il residence. «Risulta che il residence di via Mastrigli sia stato suddiviso in numerosissime unità di circa 10 metri quadrati ciascuna, in maggioranza prive di finestre» denuncia il presidente dell’Osservatorio Sociale, Luigi Camilloni, che chiede al Prefetto «di verificare la sussistenza di illeciti nell’affitto di immobili a persone prive di regolare permesso di soggiorno» e sollecita «un sopralluogo da parte dell’Asl Rm E, dei vigili del fuoco, dei vigili urbani nonché dell’autorità giudiziaria, giacché sussisterebbero violazioni di legge a grappoli come espressamente evidenziato in una risoluzione del XX municipio».