Mastrogiacomo è libero: "Sto bene Grazie a tutti. Ho temuto di morire"

L'agenzia afghana Pajhwok annuncia la liberazione del reporter italiano. Conferme da Peacereporter (<em>foto sopra</em>) e da Emergency: &quot;E' arrivato da uomo libero nel nostro ospedale di Lashkargah&quot;. Le prime parole del giornalista: &quot;Sto bene, grazie a tutti&quot;. La telefonata con <strong><a href="/a.pic1?ID=165036" target="_blank"><font color="#ff6600">la moglie: &quot;Daniele ha visto cose terribili&quot;</font></a></strong>. Stanotte il rientro in Italia

Roma - L'agenzia afghana Pajhwok ha annunciato che il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo è stato rilasciato e consegnato oggi alle 17,10 a funzionari italiani nel distretto di Hazarjuft nella provincia meridionale di Helmand. L'agenzia cita una fonte vicina ai negoziati. Nel confermare il rilascio del giornalista italiano, il comandante talebano Dadullah, in un nastro fatto recapitare alla Pajhwok dal suo portavoce Shabuddin Atal, ha detto che l'ostaggio è stato liberato in cambio del rilascio di cinque prigionieri talebani: Ustad Yasir, Muftì Latifullah Hakimi (ex portavoce talebano), Mansur Ahmad (fratello di Dadullah) e i due comandanti Hamdullah e Abdul Ghaffar. Il fratello di Dadullah è stato liberato al posto di Hanif. Insieme al giornalista anche il suo interprete Adjmal Nashkbandi è stato rilasciato.

Conferme da Peacereporter e Emergency, che avrebbe in consegna Mastrogiacomo. Maso Notarianni, direttore di Peacereporter, dice: "E' arrivato da uomo libero, a bordo di un'auto nell'ospedale di Emergency a Lashkargah". Conferme ufficiali anche dalla Farnesina e da Palazzo Chigi. Il premier Romano Prodi annuncia: "È all'ospedale di Emergency in buona salute, io spero che in pochi giorni si possa abbracciarlo". Daniele Mastrogiacomo dice dall'ospedale di Emergency: "Sto bene. Grazie a tutti. Grazie, grazie, grazie". Sono le prime parole del giornalista che è arrivato a Lashkargah alle 18,35 ora afghana, poco dopo le 15 in Italia.

Poi una ricostruzione della prigionia: "Ho cambiato 15 celle diverse. Ho dormito nelle grotte, sono sempre stato in catene. Ci sono stati dei momenti in cui ho temuto veramente di essere ucciso da un momento all'altro e di morire. Sono molto contento, ringrazio tutti, sentivo che non mi avevate abbandonato e questo mi dava forza e coraggio. Ho la testa veramente confusa - spiega - ma sono felice, sono riuscito ad uscire da questa situazione e ringrazio tutti, tutta la gente che si è mobilitata per me". Al rientro in Italia, riferiscono fonti giudiziarie, Mastrogiacomo verrà sentito a Roma dai magistrati che hanno aperto un fascicolo contro ignoti sulla vicenda ipotizzando il reato di sequestro di persona a fini terroristici. L'arrivo del giornalista, dicono le fonti, è atteso per questa notte.