Mastropasqua (Inps): estratto previdenziale da curare come il conto in banca

Parla il presidete dell'Inps: per il 2011 l'obiettivo è scovare altri 100mila lavoratori in nero

I cittadini «devono costruirsi la pensione». Con il sistema contributivo a regime, l'assegno previdenziale verrà calcolato sui contributi effettivamente versati durante la vita lavorativa. «E tutti dovrebbero avere la buona abitudine di controllare l'estratto conto previdenziale con la stessa cura con la quale si controlla il conto in banca. La pensione è il salvadanaio del nostro domani». Lo dice il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua che sottolinea come «ci sono voluti 18 anni ma finalmente possiamo dire che il cantiere della previdenza in Italia è concluso». Il presidente sottolinea che gli effetti finanziari «già nel 2011 saranno consistenti». Ci stiamo avviando a regime anche per quanto riguarda gli attesi risparmi di spesa. Nel prossimo decennio abbiamo calcolato che l'Inps, quindi lo Stato, risparmierà fino a 38 miliardi». Mastrapasqua, comunque, lamenta una scarsa informazione ai cittadini «perchè in tutti questi anni è mancato l'impegno sull'informazione che sarebbe stato necessario. Cominciamo a colmare le lacune, ma in Italia non si è ancora formata una cultura previdenziale e per i giovani sarà fondamentale «avere consapevolezza di ciò che hanno già messo da parte». La stabilizzazione del sistema cambierà in qualche modo anche il ruolo dell'Inps che comunque «sta già cambiando indipendentemente dalle riforme». «Abbiamo ormai integrato la nostra banca dati - dice - con quella dell'Agenzia delle Entrate e siamo molto più efficaci nel recupero dell'evasione contributiva». Infine, sul lavoro nero «per il 2011 l'obiettivo è di scovare altri 100 mila lavoratori ma - conclude Mastrapasqua - è una battaglia prioritaria perché, insieme all'evasione fiscale, è la vera piaga del Paese».