La Mata-Hari di Islamabad

L’hanno richiamato: «Così non va bene, torna». Un diplomatico britannico in servizio a Islamabad è tornato in patria. Non aveva fallito la missione. No. Si era invaghito di una spia pachistana. Lui, Andrew Durcan, 56 anni, era un generale di brigata distaccato a Islamabad. Lei, la Mata Hari pachistana, è ancora sotto copertura. Nessun nome, quindi. Si sa soltanto che sarebbe una studiosa di strategia militare, attraente quanto pericolosa. Almeno per i servizi segreti britannici, secondo i quali la donna avrebbe stretto amicizia con l’ufficiale soltanto per uno scopo: avere accesso ai segreti dell'intelligence, anche se al momento non ci sono prove che materiale confidenziale sia stato compromesso. Ciò nonostante, quando la relazione è venuta alla luce, il ministero della Difesa di Londra è stato costretto a richiamare in patria il generale di brigata. «Non mettiamo in dubbio l'operato di Andrew Durcan - ha precisato un ufficiale dell'esercito britannico - ma il nostro lavoro in Pakistan è molto importante e non può essere messo in pericolo». Contro il militare, però, non ci sarà alcuna azione disciplinare. A massacrarlo ci ha pensato il Sun. Sotto una sua foto ha pubblicato un titolo cubitale: «Scandaloso».