Matera: uomo uccide moglie e figlia, poi si impicca

La donna e la bambina accoltellate. A scatenare il raptus omicida sarebbe stata la gelosia. Per cercare di togliersi la vita aveva anche rotto il tubo del gas

Carmine Spadafora

da Rotondella (Matera)

Strage familiare nel materano: un uomo ha massacrato con decine di coltellate la moglie e la figlioletta di cinque anni. Poi si è impiccato con una corda, legata a una trave della mansarda di casa. È successo a Rotondella, nota come «il balcone dello Ionio», poco più di 3.700 abitanti. L’omicida-suicida era Pasquale Panarace, 38 anni, professione ragioniere. Avrebbe ucciso la moglie, Clementina Buccello, 33 anni, forse per gelosia. Tra marito e moglie, infatti, secondo i carabinieri di Policoro, i litigi sarebbero stato frequenti e, a volte, anche violenti, a causa della particolare irascibilità di lui.
Il ragioniere accusava la consorte, che gestiva una giostra itinerante, di tradirlo con un altro uomo. A nulla era servito che la donna proprio due giorni prima della tragedia, avesse ceduto la propria attività, per dedicarsi ancor di più alla famiglia. L’assassino ha colpito ieri mattina, intorno alle 10, nella loro villetta in via Pascoli 4, mentre la moglie e la figlioletta Giusy si trovavano in camera da letto. Il ragioniere ha impugnato un coltello da cucina, è piombato loro addosso e le ha massacrate. Non hanno avuto scampo le due vittime: Panarace le ha colpite con forza, più volte, con tutta la furia che aveva nell'animo.
Ma il piano criminale dell'omicida non era finito, nella sua mente folle c'era la distruzione totale di tutto ciò che riguardasse la sua famiglia. Con un’accetta, l’uomo ha tranciato il tubo del gas ed ha lasciato che l’aria saturasse. Sarebbe bastato premere l’interruttore dell'energia elettrica, per far saltare la loro villetta di due piani, per aria. Poi, Panarace, ha completato la sua opera criminale: è salito in mansarda, ha infilato una corda attorno a una trave, se l’è legata al collo e si è impiccato.
La strage l'ha scoperta un fratello di Clementina. Verso le 11 è andato a casa della sorella per salutarla ma, non ottenendo risposta e, insospettitosi per un forte odore di gas, ha avvertito i vigili del fuoco e i carabinieri. La tragica scoperta dei tre cadaveri ha gettato nel dolore non soltanto i familiari di Clementina e della bambina, ma tutta Rotondella.

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