Materiali in sintonia con l’ambiente

Con il progetto sperimentale «Villaggi Veloci», una indicazione particolarmente interessante viene da Cino Zucchi, il quale propone un modello di casa provvisoria che sia sensibile all’ambiente che la circonda e sappia interagire con esso. Il modello è esposto in scala 1:1 nel giardino della Triennale, insieme con quelli di Aravena, Fuksas, Mvrdv, Kuma. Zucchi affronta il tema dell’adattamento di un prototipo abitativo a climi, tecnologie, risorse, abitudini, analizzando la possibilità di dare forma a un insediamento collettivo partendo da una singola unità abitativa. Questa unità spaziale minima è collaudata in rapporto a diversi climi e a diversi spazi circostanti, sia singolarmente che in unione ad altre unità; la sua «pelle» entra quindi in relazione con l’ambiente circostante, con i suoi dati climatici, con i materiali e i colori del contesto di cui fa parte. In questo modo, anche i materiali utilizzati compendiano l’aspetto tecnico con quello ambientale.