Materne, la mozzarella ha un sapore «strano» Malori per alcuni bimbi

Milano Ristorazione: «Per il fornitore il cibo era ottimo. Aspettiamo il rapporto dei Nas»

Ore 11.30, alla scuola materna di corso XXII marzo, suona la campanella dell’intervallo. Le maestre preparano le classi a consumare il pranzo. Il solito rituale che si ripete dall’inizio dell’anno ma martedì scorso qualcosa va storto. Le educatrici si accorgono che i bocconcini di mozzarella, che i bambini avrebbero dovuto mangiare come seconda portata, hanno un colore diverso. Una di loro ne assaggia un pezzettino, arriccia il naso. Il tam tam parte fulmineo. La direzione chiama Milano Ristorazione, la società che ogni giorno distribuisce 75 mila pasti fra materne ed elementari. E chiede il menù sostitutivo. Quel giorno la stessa richiesta arriva anche da altre scuole, così hanno confermato alla Milano Ristorazione. Ma non tutte le direzioni hanno giocato d’anticipo, molte - della stessa zona in cui era previsto il formaggio, un centinaio di istituti - presentano in tavola la mozzarella. E qui sono arrivati i guai. Alcuni bambini si sono sentiti male: vomito e diarrea nel pomeriggio successivo al pasto. Il sindacato Rdb-Cub che ha raccolto le segnalazioni delle maestre è certo: «I disturbi dei bambini sono dovuti alla mozzarella avariata, indice di servizio scadente». La società smentisce il rapporto di causa-effetto, ossia, dicono, «non siamo sicuri che i bambini siano stati male per il formaggio». E ancora: «Dopo gli episodi di martedì sono arrivati i Nas a prelevare la mozzarella, siamo in attesa dei risultati. Per legge siamo obbligati a custodire un campione dei cibi serviti per 48 o 72 ore. Però abbiamo ricevuto un certificato del fornitore che attesta che il prodotto era in ottimo stato. Tutti i cibi vengono controllati prima di arrivare sulle tavole dei bambini. Nei magazzini di Buccinasco ci sono i collaudatori che prima assaggiano e pesano i prodotti e poi compilano una scheda. Abbiamo riletto il giudizio, c’era scritto che questo cibo aveva un “gusto più deciso” del solito. Il commento è lo stesso che hanno formulato le mamme della commissione mensa, qualcuna ha parlato di “sapore strano”, qualche altra di “gusto di latte più forte”». Ora la parola spetta ai Nas.