Maternità, una 40enne su due rimanda i figli fino ai 50 anni

Ma i ginecologi lanciano l'allarme: «Chi punta sulla carriera deve sapere che le possibilità crollano dopo i 42 anni. Le donne non si sentano fregate»

Scommettono tutto sulla carriera. Poi, superata la soglia dei 40 anni, scatta la voglia di maternità. «E cominciano i dolori. Perchè moltissime donne, circa un'italiana matura su due, sono convinte di poter diventare madri fino a tarda età e, pur sapendo che alla menopausa si approda intorno ai 50 anni, non sanno che la fertilità si riduce drasticamente già circa 10 anni prima della data dell'ultima mestruazione». È il monito di Rossella Nappi, professore associato della Clinica ostetrica e ginecologica del Policlinico San Matteo-università degli Studi di Pavia.
L'esperta, durante la presentazione di una ricerca sul rapporto che la donna ha con il proprio corpo nel corso della sua vita, ci tiene a smascherare alcune «errate convinzioni che possono portare sofferenza in chi ha lavorato tanto per farsi strada sul lavoro, con tutte le difficoltà e i sacrifici che sono richiesti soprattutto in Italia, e poi si ritrova a inseguire il sogno di un figlio quando è ormai troppo tardi».
Se il bebè non arriva, riflette la specialista, «queste donne si sentono fregate. Il problema è che l'andamento della curva della fertilità non è chiaro a troppe. Il primo forte calo è intorno ai 35 anni, e la discesa continua a 39 fino a crollare, quasi definitivamente nella maggior parte delle donne, dopo i 42 anni. La verità è che la natura non ci ha progettato per partorire in tarda età».