Matri e la difesa Juve: l'Inter affonda Dietro a Milan e Napoli solo la Lazio

Il nuovo acquisto bianconero ancora decisivo. I nerazzurri devono interrompere la rincorsa alla vetta. Bene i biancocelesti, sale ancora l'Udinese. <strong><a href="/sport/calcio_serie_a/index.pic1" target="_blank">Guarda tutti i gol</a></strong>

Torino - Una zuccata di Matri azzoppa la remuntada dell'Inter. L'ex sardo, ancora lui, al terzo gol in tre partite, rialza la truppa di Del Neri che ultimamente si era abituata alle scoppole. E per tanti tifosi juventini critici è la giornata di togliersi il cappello di fronte al mercato di gennaio di Marotta. Matri segna, l'invidiato Pazzini (costato sei milioni di meno) guarda. Controllato da un Barzagli formato "alabarda spaziale". Leonardo, oltre a un ripasso della marcatura sui saltatori avversari (Cordoba è a due metri da Matri), si mangia il cappello anche per le occasioni sciupate davanti. Eto'o che, tutto solo a porta vuota da due passi, spara sulla traversa il pallone del pareggio. Buffon ringrazia e se la ride. 

La Lazio è viva Alle spalle della coppia più in forma del campionato galleggia la Lazio di Reja. Non ha il passo di Milan e Napoli, ma stende il Brescia 2-0 con il primo gol di Gonzalez e la conferma del gigante Kozak. "Il peggio è passato" esulta Reja. I rossoneri ritrovano gamba e (tanti) gol contro un Parma forse fin troppo arrendevole. Per gli appassionati di vicissitudini di spogliatoio da notare che nella goleada Pato sta in panchina a guardare i duetti tra Cassano e Ibrahimovic. Ma quando finisce 4-0 va bene tutto, se ne riparlerà al prossimo pareggio rossonero. La dimostrazione di forza è quella del Napoli di Mazzarriall'Olimpico. Roma schiantata con corsa, dedizione e un Cavani straordinario. L'allenatore azzurro rischia di perdere Lavezzi per squalifica dopo la scenetta dello sputo con Rosi a centrocampo. Per fortuna dei partenopei Hamsik è in condizioni brillanti. Ma da giovedì ricomincia l'Europa League e il doppio impegno può essere un freno.

Udinese vola, stop Palermo Alle spalle delle grandi si muove nell'ombra la coppia Udinese-Palermo. I friulani di Guidolin vincono ancora trascinati dalla doppietta di Di Natale (la punizione dell'1-0 è strepitosa) e si issano a un punto dall'Inter. Ma i nerazzurri mercoledì recuperano la gara con la Fiorentina. Viola che arrivano all'appuntamento brillanti dopo aver stroncato il Palermo 4-2 al Barbera in (doppia) rimonta. Mihajlovic prepara il trappolone a Moratti.

Fattore D Convince il Cagliari di Donadoni. L'ex ct della Nazionale non si lamenta delle cessioni di Cellino per far cassa e continua la sua rincorsa alla zona Uefa. Stroncate le ambizioni del Chievo con Conti, Canini e la doppietta di Nené. Risale a centroclassificapure la Sampdoria di Di Carlo. I blucerchiati, che boccheggiavano pericolosamente, schiantano il Bologna 3-1. Di Carlo, assediato dagli ultras e "abbandonato" dal presidente Garrone dopo le partenze eccellenti, può riassaporare i tre punti dopo oltre un mese. In coda successo scacciacrisi per il Catania di Simeone, mentre il Bari cambia guida (dentro Mutti per Vetnura), ma non riesce a vincere: 0-0 in casa con il Genoa.