La matriarca Diane Keaton annaspa tra le chiacchiere

A Natale, si sa, tutti diventano più buoni. Perfino nei film. Ma non è detto che la platea debba rispondere offrendo l’altra guancia. Perché se un film è brutto, resta brutto a Pasqua come a Ferragosto. E La neve nel cuore, la commedia ultrabuonista del semiscosciuto Thomas Bezucha (nella sua fedina penale risulta solo un misterioso Big Eden) è una discreta boiata, anche se in elegante confezione regalo.
Dunque, siamo in un’imprecisata cittadina del New England, alla vigilia di Natale. La folta famiglia Stone, capeggiata da papà Kelly (Craig T. Nelson) e mamma Sybil (Diane Keaton), riunita per l’occasione nella grande villa coperta di neve, è in fermento: il figlio maggiore Everett (Dermot Mulroney) è appena arrivato con la promessa sposa Meredith (Sarah Jessica Parker). Ma la vezzosa signorina, una vera vocazione per le gaffe, si sente subito un’estranea tra la folta tribù, dove la cucciola Amy (Rachel McAdams) è la più ostile e Ben (Luke Wilson) il più cordiale. Defilati gli altri due rampolli, la madre col pancione Susannah e il gay sordo Thad, con compagno nero Patrick a rimorchio. E la povera ospite, imbarazzata e in minoranza, chiama in aiuto la sorella minore Julie (Claire Danes). Unghiate e singhiozzi, fughe e rappacificazioni sotto l’albero.
La commedia con venature drammatiche e qualche eccesso farsesco, scritta dallo stesso regista, è verbosa e scontata e si trascina senza palpiti, nonostante alla storia, girata quasi tutta in interni, siano stati aggiunti un tumore senza speranza e l’inutile presenza di due insignificanti gay (categoria sempre più invadente). Peccato per i bravi attori, che per le prossime feste si meritano un film migliore.

LA NEVE NEL CUORE (Usa, 2005) di Thomas Bezucha con Sarah Jessica Parker, Diane Keaton, Claire Danes, Dermot Mulroney - 102 minuti