Una matricola: «La mia odissea per trovare un tetto dignitoso»

Sono una neo matricola del Politecnico, appena arrivata a Milano per motivi di studio. Ho letto la vostra inchiesta sul caro-affitti e devo purtroppo confermare ciò che avete scritto ieri sulle difficoltà, per noi studenti fuori sede, di trovare sistemazione qui in città. Vi racconto la mia esperienza. Un’estenuante ricerca, durata tre settimane, nelle bacheche degli atenei, per strada a guardare i cartelli appesi sui pali della luce, interi quartieri battuti a palmo a palmo. Alla fine non ho trovato di meglio che un trilocale in via Cagliero, una traversa di Melchiorre Gioia, a quattro fermate di metrò dall’università. Tre stanze singole, cucina abitabile e bagno: costo 1.500 euro al mese, il minimo che ho trovato in zona. Più due mensilità anticipate e tre mensilità di cauzione. Nessun contratto. Totale: 9.000 euro da sborsare subito, direttamente al padrone di casa. Ora, nel caso volessi abbandonare l’appartamento, dovrò dare un preavviso di tre mesi per non perdere la somma già versata.
Non è l’ideale, lo so, ma le lezioni stavano per iniziare e non c’era più tempo per fare altre ricerche. E poi non potevo restare a lungo dagli amici che mi hanno ospitato nel periodo di tempo necessario a trovare casa. I monolocali, in zone semicentrali, partono da 700-800 euro. Troppo cari. Fortunatamente l’appartamento è arredato, a parte la tv, che prima o poi dovrò acquistare. È una spesa che non mi sento di chiedere adesso ai miei genitori, visto che hanno tirato fuori quella cifra esorbitante. Ma l’odissea della matricola non è ancora finita: ora ho pochi giorni di tempo per trovare altri due ragazzi disposti a venire ad abitare con me, così da dividere le spese. Altrimenti, i mille euro del mese in corso saranno andati in fumo.