Matricole a casa del «nonno»: adesioni raddoppiate

Aiutano un anziano in cambio di un letto e spendono dai 150 ai 250 euro

Andrea Fontana

La convivenza anziani-universitari piace e raddoppia. A poche settimane dall’inizio dell’anno accademico è già corsa all’affitto per gli studenti, disposti a fare compagnia a un over 65 in cambio di una singola a prezzo contenuto, ma piovono le richieste anche da parte dei «nonni» che aprono le porte del loro appartamento assicurandosi un ventenne in casa per tutto l’anno. «Prendi in casa uno studente», il progetto dell’associazione MeglioMilano lanciato lo scorso settembre, passata la fase di sperimentazione è diventata una formula vincente.
Oltre 350 le telefonate di interessamento, con un boom di chiamate nell’ultima settimana, ma soprattutto già 37 convivenze in dirittura d’arrivo, di cui 25 già avviate, contro i 18 contratti siglati in tutto lo scorso anno accademico. «Tra qualche giorno si terranno i colloqui tra i ragazzi e lo psicologo: saranno in sessanta a contendersi i dodici posti ancora da definire - spiega Eugenia Bernabei di MeglioMilano -. Mentre dieci posti segnalati dagli anziani devono ancora essere verificati». Per i giovani, due i requisiti da rispettare: non certo essere Einstein, ma almeno essere «in corso» all’università e stare a Milano per frequentare le lezioni e non per altri motivi.
Controlli severi e colloqui fondamentali, anche per i «nonni» dunque, per testarne la predisposizione alla convivenza, ma anche il livello di autosufficienza e lo stato dell’appartamento. «Di solito due casi segnalati su tre vanno a buon fine» dice Eugenia Bernabei. I ventenni prestano gambe e braccia al loro padrone di casa ultraottantenne per piccole commissioni e faccende di casa, «ma non sono badanti e non potrebbero assolutamente assistere persone non autosufficienti» precisano all’associazione che ha tra i fondatori i principali atenei milanesi.
Gli anziani mettono a disposizione una stanza singola, per un prezzo mensile che somiglia molto a un rimborso spese. Da un minimo di 150 euro a un massimo di 250 a seconda delle condizioni del locale e del portafogli dello studente. Un’attrattiva non da poco quella del prezzo se si pensa che, secondo un’indagine di MeglioMilano, il prezzo medio di una singola sotto la Madonnina è di 370 euro al mese. Non mancano altri incentivi perché la formula «anziano più studente» piaccia: contributi dalla Provincia fino a mille euro per chi ospita, biglietti per mostre e musei offerti da Palazzo Marino, connessione Internet gratuita per un anno e ingressi gratis al Piccolo Teatro.
Il boom dell’iniziativa però è solo all’inizio, perché le richieste non si fermano con l’avvio delle lezioni. «Con i Master e gli studenti stranieri che vengono a Milano attraverso il progetto Erasmus, ci sono richieste fino al mese di gennaio» aggiunge la Bernabei. Erasmus? Un ultraottantenne e uno studente, straniero? «Sì, è già successo lo scorso anno e potrebbe tranquillamente ripetersi».