Per il matrimonio basta un lucchetto

La moda di settore adesso sfrutta il simbolo di Ponte Milvio

Qualcosa di nuovo, di vecchio, di prestato, di regalato e di blu. Questi i portafortuna «classici» che una sposa deve avere con sé il giorno delle nozze. Per l’Istat nella Capitale il matrimonio è in crescita: solo lo scorso anno ne sono stati celebrati quasi 21mila. I romani hanno voglia di promesse e giuramenti, di certezze. Di legami. Simboleggiati dai celebri lucchetti di Ponte Milvio. Ed è Romasposa, dal 25 al 28 ottobre al Gran Teatro, che rilancia questa «moda da innamorati»: un viaggio tra proposte di allestimento, sfilate, abiti, acconciature e trucco, che prende il via, giovedì alle 16, con l’immancabile taglio della torta affidato a Barbara Chiappini. Come immagine-simbolo della manifestazione, Romasposa ha scelto quindi Ponte Milvio con le sue promesse «incatenate». Non solo. Ai primi 4mila visitatori saranno regalati lucchetti, realizzati per l’evento. L’altrettanto celebre «lampione e lucchetto» si fa protagonista della cerimonia, dalle decorazioni al servizio fotografico - tappa obbligata il già citato ponte - dai segnaposto alla bomboniera, dove è usato per unire fedi porta-salvietta, ricordo degli sposi e ideale passaggio di testimone. Che siano per gli ospiti, per il proprio partner o come dono di fidanzamento, è caccia aperta, quindi, a simboli d’amore preziosi e originali. Molti i marchi che, nella Capitale, cavalcano il trend. È in pietra dura con inserti in oro giallo il lucchetto di Raggi. In oro bianco quello Tiffany con cuore in brillanti. In cristallo lo Swarovski, disponibile con chiave usb incorporata per portare sempre con sé i ricordi della propria storia d’amore, Quello di Dior invece sceglie la forma stilizzata del cuore.