Matteo, Vincenzo e Luca, i tre amici in viola

Renzi tifoso, i rapporti con Montella, il sottosegretario Lotti calciatore a Palazzo Vecchio

Mario Tenerani

Firenze Ventura è vicino alla panchina azzurra, ma le alternative non mancano. Tra le piu solide quella di Vincenzo Montella, attuale tecnico della Samp e tra i migliori dell'ultima generazione. "Radio azzurri" racconta che lo scenario sarebbe ancora fluido, con il presidente Tavecchio intento a sfogliare la margherita dei candidati. In più, nel Paese in cui la dietrologia meriterebbe una cattedra universitaria, scende in campo la politica. I rumors montano come la panna e la panna è dolce come la stima e l'amicizia che il premier Matteo Renzi coltiva nei confronti di Montella.

L'Aeroplanino era allenatore dei viola e Matteo era sindaco di Firenze, in rampa di lancio per Palazzo Chigi. Renzi è tifoso viscerale della Fiorentina, nonostante i mille impegni è sempre aggiornato sulle vicende dei viola. Sono solo cambiati gli spazi: quando era sindaco lo stadio era casa sua, così come l'assidua frequentazione della Fiorentina. Da quando il suo campo d'azione è passato da una città ad una nazione, lo stadio è sparito e la squadra la vede in tv. Ma le amicizie restano: Renzi e Montella sono in ottimi rapporti anche se negli ultimi due anni si sono persi un po' di vista.

Vincenzo ha firmato tre stagioni eccellenti a Firenze, fabbricando quattro posti consecutivi, sinonimo di qualificazioni europee. Ma soprattutto i viola giocavano un calcio sublime, in sintonia con un popolo che ha l'estetica come stella polare. Ecco perchè Renzi è rimasto estimatore robusto dell'Aeroplanino.

Insieme con lui, il braccio destro e fedele amico del premier, Luca Lotti. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è un grande amante del pallone e ottimo difensore. Ai tempi di Renzi sindaco, Lotti era uno dei pilastri della squadra di Palazzo Vecchio. Centrale dalla buona visione di gioco e rapido nelle chiusure. Di quel gruppo di amministratori Renzi era naturalmente il capitano, dotato di maglia numero 10 (che per Firenze vale parecchio) e incline anche sul rettangolo verde a dirigere i lavori.

Pure Lotti ha sempre ammirato il tiki-taka montelliano della repubblica viola (perchè alla Samp le cose sono state più complicate) e non ha mai negato complimenti a Vincenzo.

Insomma se Montella diventasse ct azzurro, Renzi e Lotti non potrebbero che essere felici. L'allenatore intanto è in ferie, ha un contratto con la Samp e non sa niente. Ma il telefono è acceso e in alto c'è chi fa il tifo per lui...