Matthäus eterno playboy in dribbling tra le donne

Cambia mogli come le panchine: l’ultima fiamma è una modella ucraina di 20 anni

La lista delle «donne della sua vita» si sta allungando più delle squadre della sua vita e delle panchine della sua vita. Lothar Matthäus è Lothar di nome e di fatto quando sente profumo di Chanel. Ma forse neppure: gli bastano due occhi da cerbiatto e uno sguardo da tigre. Si diverte lui e fa divertire la stampa tedesca. Esemplare doc di quei campioni percorsi dal fremito irrinunciabile del playboy: lui come Ronaldinho, Gullit, Angelillo, Zenga, Tacconi, Garrincha. Non c’è tempo e non c’è età per i diavoli. Tutt’altra storia rispetto all’acqua santa dispensata dagli evangelizzatori che nel calcio (Kakà), o nella boxe (Foreman) ci parlano di religione ma vivono le piacevolezze terrene.
Oggi la gloria nazionale del calcio tedesco, il condottiero dell’Inter trapattoniana, poi diventato zingaro delle panchine fino all’ultima da cui è stato cacciato (Red Bull di Salisburgo) perché guidava la fronda al Trap, insomma oggi Matthäus se la spassa con Kristina Liliana, morettona ucraina che morde con uno sguardo, modella di stanza a Monaco, 1800 euro a ingaggio prima di far lievitare vorticosamente le quotazioni grazie al flirt con Lotharone. Sì, d’accordo, fa un po’ scandalo che lei abbia 20 anni e lui 46, che lei viva con la mamma e lui come un vagabondo che ha appena mollato la terza moglie. Ma se non c’è follia, non è Matthäus. Ai tempi interisti raccontava di supersoniche corse in auto fra Milano e Monaco. Allenamento, eppoi subito in auto. «Tutto a 200 all’ora, solo una curva a 150 vicino a Bergamo», diceva. E la mattina dopo si ripresentava: percorso inverso, ma stesso ritmo.
Realtà? Leggenda? Di tutto un po’. Matthäus ha corso tanto in campo, ma molto di più dietro le donne. Ha resistito undici anni con Silvia, la prima moglie, bionda appariscente da cui ha avuto Alisa (oggi ventunenne) e Viola (19 anni). Poi, quando stava a Milano e dintorni ed era ancora sposato, è impazzito per Lolita Moreno: bruna, devastante nella sensualità. Non c’è voluto molto per mollare la moglie e risposarsi. È nato Loris. Ma nel 1999 il fuoco si è spento. Lothar ha cominciato la carriera d’allenatore girovago. Approdo a Belgrado e terzo matrimonio: solo quattro mesi per conoscersi con la bionda Marijana Kostic.
Hanno vissuto a Budapest dove Lothar ha allenato la nazionale ungherese e lei ha aperto una boutique. Poi lui è partito, lei è rimasta, il matrimonio si è sciolto solo quattro mesi fa. Ed ora Matthaus gira mano nella mano con Liliana, che ha l’età di sua figlia. Però continua a sfogliar donne. Come fosse ancora calciatore, quando litigava con tutti, faceva l’amore sempre. Ma prima di entrare in campo, si raccomandava: «Ragazzi, se mi seguite vinciamo». E vinceva.