Mattia, 11 anni, cantante già in tournée per l’Italia

Certo per chi è ligure calcare da cantante la scena del Teatro Ariston deve essere il massimo. E certo deve pure rimanere spiazzato se quel palco glielo «traslocano» più a Sud. Ma in fondo ne vale la pena lo stesso: anche l’Auditorium della Rai di Napoli ha una sua gloriosa tradizione, con quelle otto edizioni, negli anni Settanta, di Senza Rete per la regia del grande Enzo Trapani. E allora vabbè, maciniamoci pure questi chilometri. Fosse anche solo per offrire al pubblico in sala e a casa per otto settimane consecutive quella tenerissima immagine iniziale in coppia con Mariagrazia Zingariello, figlia d’arte del tenore Francesco sulle note di Qualche stupido ti amo.
Ma Mattia Baldacci, 11 anni lo scorso primo agosto, genovese e (soprattutto) genoano doc come mamma Laura e papà Sandro (anche se, non si sa come, deve subire suo malgrado l’affronto di un derby della Lanterna tra le mura domestiche, senza andare allo stadio, «visto che mia sorella Giulia, un anno più piccola, ha deciso di tifare Sampdoria»), rivelazione dell’ultima edizione di Ti lascio una canzone, figlio d’arte lo è pure lui, poiché Sandro di mestiere fa il regista e l’insegnante al Dams di Imperia, oltre a collaborare, dal 2003, con la scuola di recitazione «La Quinta Praticabile». È così che Mattia fin da piccolo respira aria di teatro e di musica, canticchiando le prime canzoni grazie a quegli spartiti di musical che papà portava a casa. Finché non ha deciso di fare sul serio: prima teatralmente, inserendosi nel gruppo della «Quinta Praticabile»; poi musicalmente, partecipando alle selezioni per la terza edizione di Ti lascio una canzone, la fortunatissima trasmissione condotta da Antonella Clerici. Dove ha interpretato, appunto, la sigla iniziale e, in gara all’ottava puntata, Quando Quando Quando in un inedito quartetto con altri tre ragazzi del programma (i siciliani Giovanni La Corte e Viola Cristina e l’astigiana Caterina Frola), brano che è approdato alla finalissima ma che non ha vinto l’edizione. Anche se Mattia la sua soddisfazione da primo in classifica l’ha avuta comunque, visto che a vincere la trasmissione è stata Girotondo intorno al mondo del grande Sergio Endrigo, eseguita da tutti i ragazzi. Oltre a duetti fuori gara con personaggi del calibro di Claudio Baglioni (Strada Facendo) o Edoardo Vianello (La tremarella).
Teatro e musica nel futuro di Mattia. Che con una stupenda interpretazione di Almeno tu nell’universo, ha spopolato nel concorso canoro di Montecatini «50 anni e dintorni» e che a fine settembre, il 30 (quando in più ci sarà anche l’impegno nel nuovo corso di studi alla scuola media «Parini Merello», dopo avere frequentato brillantemente le elementari alla «Padre Ottavio Assarotti») reciterà al Teatro Duse in Endurance, un musical realizzato dalla «Quinta Praticabile» che vedrà protagonisti anche alcuni detenuti del carcere di Marassi. E vale la pena andarlo a vedere ed ascoltare. Anche se non è il palco dell’Ariston.