Mattone in crisi: in città crollano i lavori pubblici

Nonostante la crescita dell’edilizia privata, che nel 2006 ha fatto segnare un +26% di nuovi volumi, in provincia di Genova l’industria delle costruzioni risente ancora della frenata dell’economia nazionale e della diminuzione dei finanziamenti pubblici, con la conseguente riduzione di bandi e investimenti per le opere pubbliche. È questa la fotografia del settore delle costruzioni scattata dall’associazione dei Costruttori Edili della provincia di Genova, che stamani ha presentato il trend del settore per il 2006 e le previsioni per il 2007.
Secondo i dati forniti da Ance Genova, il comparto più in crisi è quello dei lavori pubblici, con una diminuzione della produzione iniziata nel 2005 e proseguita l’anno successivo (nel 2006 in Liguria sono stati 633 i bandi per opere pubbliche, con un -10,6% rispetto all’anno prima) e appalti destinati soprattutto a opere stradali, civili e industriali, e poi a quelle fluviali e di restauro e manutenzione di immobili vincolati. Tra i committenti più attivi, le amministrazioni locali, Provincia, Autorità Portuale, ARTE e Asl, che nel complesso hanno appaltato 100 lavori per 52 milioni di euro.
Secondo l’Ance, segnali positivi nel 2006 vengono invece dall’edilizia privata, con un aumento dei nuovi volumi di 35 mila metri cubi, 73 fabbricati iniziati (due in più del 2005) e una crescita di quelli ultimati del 10 % rispetto all’anno prima. Merito soprattutto della vivacità del mercato immobiliare e delle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie, che nei primi cinque mesi del 2007 sono state oltre 7 mila, con una crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2006 (dalla provincia di Genova è partito il 60 % delle domande di detrazione dell’intera regione).
Il generale stallo che contraddistingue il settore delle costruzioni si riflette però sull’occupazione, con un lieve calo degli operai occupati nel 2006 (- 62 unità in provincia di Genova) e delle ore lavorate (-2,45% rispetto alle più di 12 milioni di ore del 2005).
«Nuove opportunità verranno dal settore del risparmio energetico - ha detto Marcello Marzini, presidente Ance Genova - stiamo lavorando e creando consorzi, ma bisogna prorogare la legge che assegna benefici a chi entro dicembre termina le ristrutturazioni a favore del risparmio energetico».