Il mattone tira ancora. Ma solo se è chic

«Il verde riparte dagli alberi», è questo il primo obiettivo sul verde pubblico urbano che l'amministrazione comunale ha in agenda. Ma non c’è tempo per rallegrarsi, che arriva la doccia fredda per i genovesi: in futuro per accedere ad alcuni parchi cittadini, si dovrà pagare. Tutto ancora da definire, ma l'idea c'è. E a sorpresa arrivano anche le scuse da parte di Roberta Morgano, assessore al Verde e parchi, che ammette: «Stiamo ripartendo, cercando di recuperare il tempo perduto. Da un anno dall'elezione del nuovo sindaco, solo oggi possiamo parlare di interventi definitivi necessari al rinnovamento delle alberature, alla riqualificazione di aiuole stradali e di lavori ai parchi di Nervi». Ed è la stessa Morgano ad annunciare con orgoglio, che il piano di manutenzione per le aree verdi comunali - a cui sono stati destinati dal Comune 3.865.750 euro - subirà una forte accelerazione: «È stato firmato definitivamente l'accordo di programma alla corte dei conti. Questo significa che avremmo a disposizione 17 milioni di euro da investire, suddivisi in quattro anni, in tutti i parchi cittadini nelle diverse zone della città». Peccato però che alcuni di questi parchi, una volta riportati ad antico splendore, per essere visitati, si dovrà pagare un biglietto d'ingresso. Insomma, accesso sì, ma a pagamento. (...)
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