Mattonelle di Prato biscotti per sognare

Se uno non è toscano, li vede e li chiama cantucci, quei biscotti duri, a tocchi stretti e lunghi, con la mandorla intera, da pucciare nel Vin Santo e poi mangiare assorti a fine pasto o oziando la sera. Poi ci sono i mille campanili regionali e ci si perde tra sfumature difficili da cogliere. In ogni modo, conta la prova palato e il biscottificio Antonio Mattei, in via Ricasoli a Prato, 0574.25756, www.antoniomattei.it, propone la sua versione di Mattonelle, cantate da Ardengo Soffici: «Per non imbrogliarsi mettevano in tavola il rituale vassoio di latta a fioroni, la bottiglia di Marsala o di Vin santo e i bicchieri per tutti, e il solito piatto di biscottini di Mattonella che erano la famosa specialità pratese». Ovvero i Biscotti di Prato alle mandorle, ancora oggi venduti in un sacchetto azzurro cielo da 250 grammi, perfetto per sognare in due. Una debolezza? Sostituire il vino dolce con Barolo, sia classico sia chinato.