Mattucci: «Il marchio Nissan significa passione e avventura»

«Gli atleti trasformano gli ostacoli in un divertimento; è quanto vogliamo far provare a chi guida un Qashqai»

Un nome che è tutto un programma. Il termine Qashqai non nasce dalla fantasia di qualche creativo. Né rappresenta il passato del verbo cascare, nonostante si pronunci proprio «cascai». Il crossover di Nissan trae la propria denominazione da un popolo del Sud dell’Iran, che nel corso dei secoli ha imparato a coniugare la tradizione nomade con la vita cittadina.
Proprio il tipo di mix che la casa propone ai clienti con la sua nuova vettura, che fonde la vocazione extraurbana del Suv con la guidabilità di una berlina da città. Una filosofia che ha molto in comune con quella dell’urban free riding. «I riders portano le mountain bike, cioè mezzi che nascono per essere utilizzati sugli sterrati di campagna, in un contesto urbano - spiega Bruno Mattucci, direttore marketing di Nissan Italia - ma quello che più ci è piaciuto è lo spirito che li anima: questi atleti trasformano le difficoltà e gli ostacoli che incontriamo nella guida di tutti i giorni in elementi di divertimento. Né più né meno, la sensazione che vogliamo far provare a chi si mette al volante di un Qashqai».
Si spiega così il supporto fornito da Nissan alla prima edizione del Qashqai Urban Challenge. Un investimento che non ha precedenti nella storia del free riding e che va a inserirsi nella più ampia strategia portata avanti attraverso il programma Nissan Sports Adventure. «L’obiettivo è quello di agganciare la percezione del marchio a due concetti: passione e avventura. Per farlo, puntiamo a raggiungere le persone che si riconoscono in questi valori direttamente nei loro luoghi di aggregazione, dalle piste innevate alle spiagge - prosegue Mattucci -: negli ultimi due inverni, con Nissan Sports Adventure abbiamo portato i nostri veicoli nelle più importanti stazioni sciistiche, per dare ai clienti la possibilità di provarli su fondi a scarsa aderenza. Inoltre, sponsorizziamo il team Rrd, che quest’estate porterà il logo Nissan in gare di winsurf e kitesurf, così come da un anno supportiamo il Mysticfreeride Team, un gruppo di giovani impegnati nella pratica e nella diffusione degli sport estremi, che ha fornito un contributo alla tappa milanese del Qashqai Urban Challenge». La strategia evidentemente paga, tanto che Nissan ha deciso per il 2008 di estenderla a tutto l’anno, attraverso appuntamenti che oltre alla montagna invernale coprano anche il mare e le località di campagna. «In effetti siamo molto soddisfatti dei risultati - conferma Mattucci -: è difficile calcolare una redemption esatta, ma il brand tracking con cui chiediamo ai potenziali clienti qual è il percepito di Nissan evidenzia un dato: nelle aree in cui abbiamo messo in atto queste iniziative, i valori di passione e avventura associati al marchio sono più alti che altrove». Segnali incoraggianti, quindi. Tanto da mettere in cantiere un’altra edizione del Qashqai Urban Challenge per il prossimo anno? «Spero di sì - conclude il manager - io ci sto già lavorando».