Maturità, esame anche per i 15 "pionieri" italiani del liceo in 4 anni

A Milano la prima classe a sostenere la prova dopo il percorso "breve". Avviate già 10 sperimentazioni in altrettante scuole del Paese, ma già ci sono una quindicina di richieste per il prossimo anno.

Sono i primi 15 ragazzi in Italia a sedersi ai banchi dell'esame di maturità dopo solo quattro anni di liceo. Al Collegio San Carlo di Milano ha debuttato oggi la maturità breve. Sono infatti la prima (ma ora non la sola) scuola che ha avuto l'autorizzazione dal ministero a concludere il percorso di studi un anno prima, così come succede nella maggior parte dei paesi europei.

La "4A" fa da apripista perchè in questo Collegio la sperimentazione era partita per tempo. Il loro esame di maturità sarà ill banco di prova per testare questa nuova formula di liceo.

A dare il saluto ai 15 "pionieri" c'era il provveditore di Milano Marco Bussetti, convinto sostenitore della necessità di ridurre la durata della scuola superiore: "E non solo perchè diminuiscono le ore, ma perchè la dinamicità di questo corso porta a una didattica innovativa", ha detto.

E infatti negli ultimi due anni il ministero ha accordato in totale 10 sperimentazioni di maturità "breve", equamente divise tra scuole pubbliche e private. Quattro sono in Lombardia, 2 in Puglia e una in Veneto, Toscana, Lazio e Campania. Ma già sul tavolo del ministero sono fioccate per il prossimo anno almeno una quindicina di nuove richieste. "Per il momento sono state congelate", spiegano dal Miur in attesa che venga fatta una verifica e un monitoraggio sulle scuole già partite. La prima maturità al San Carlo di Milano sarà sotto attenta osservazione.

"Il nostro format è esportabile e adattabile a ogni istituto secondo le sue peculiarità", ha commentato don Aldo Gerenzani il rettore del Collegio. Qui, nella scuola di corso Magenta, ha preso una veste internazionale con l'inglese accademico e due sbocchi, sia classico che scientifico. "Hanno voluto combattere così "l'esodo dei ragazzi verso le scuole internazionali" come ha sottolineato don Aldo. "Il rischio altrimenti è quello di fare crescere degli stranieri in patria - ha fatto notare preside del Liceo in 4 anni Giuseppe Colosio - Invece così manteniamo la nostra grande storia liceale senza farla restare imbalsamata". E i ragazzi? "Loro lo vivono come una sfida", racconta Daniele Banfi "anima" del progetto. E con quel po' di ansia che comunque accompagna tutte queste notti prima degli esami.