Al via la maturità lampo: risultati a inizio luglio

Prima giornata di esami di Stato, per i 23mila «maturandi» c’è la prova di italiano. Poi altre due giornate di prove scritte, domani e, senza la pausa normalmente prevista, venerdì. Le scuole poi chiuderanno i battenti perché domenica e lunedì si vota per il referendum. I colloqui al via dopo il voto. Sarà in ogni modo una sessione d’esami record, perché è interesse di tutte le commissioni di finire al più presto. Per via appunto dell’anticipo della terza prova deciso in extremis dal ministro Beppe Fioroni, ma soprattutto per il sistema retributivo per presidenti e commissari: una volta venivano pagati a giornata, quindi quanto più duravano prove e colloqui, tanti più soldi venivano in tasca agli esaminatori. Ora sono pagati a forfait, comunque vadano le cose. «In queste condizioni – sottolinea Diodato Pellegrino, il decano degli 007 ministeriali che vigilerà sulle operazioni nelle scuole di Milano e di Monza – è tutto interesse delle commissioni di chiudere al più presto. Ai primi di luglio avremo già i diplomati».
E quest’anno per la prima volta un candidato sosterrà le prove in ospedale, dove è ricoverato da alcuni mesi. Si tratta di uno studente di un liceo classico milanese: «Il giovane – spiega Antonio Zenga, responsabile del Csa (l’ex provveditorato) – grazie a una convenzione con l’ospedale ha potuto continuare regolarmente gli studi con l’aiuto dei suoi insegnanti. Per questo il ministero ci ha autorizzato a fargli svolgere le prove contemporaneamente ai suoi compagni di classe. Non ricordo un precedente di questo genere». Gli esami in ospedale non sono una novità, ma in genere avvengono in una sessione speciale per i candidati che si ammalano durante il periodo delle prove. Il caso dello studente del classico di quest’anno, insomma, non ha precedenti: l’amministrazione scolastica vuole agevolare lo sforzo dei giovani che aspirano al diploma.
Per il resto le operazioni dovrebbero svolgersi senza problemi. A differenza del passato con le commissioni composte da insegnanti esterni, si è di fatto cancellata la piaga dei commissari che si ammalavano all’ultimo momento. Quest’anno sono stati sostituiti solo 9 presidenti di commissione sui 235. E questa mattina lo stesso Antonio Zenga sarà presente all’apertura delle buste dei temi al liceo artistico di via Prinetti per testimoniare l’impegno dell’amministrazione scolastica a garantire ai candidati la massima assistenza.