Alla maturità con le magliette-bigino

In pochi giorni il sito <em>scuolazoo</em> ha inviato gratis 10mila t-shirt con formule, equazioni e verbi irregolari: insomma, tutte le risposte e le formule per affrontare in tranquillità prove scritte e orali. Ma i presidi ribattono: &quot;Questo abbigliamento è fuorilegge&quot;

Milano - Addio ai fogliettini arrotolati nascosti in tasca, cellulari e palmari fraudolentemente a portata di mano, perfino la penna magica con inchiostro simpatico è roba da archeologia scolastica. Quest’anno si profila invece una maturità in bikini per le ragazze e a torso nudo per i ragazzi... Difficilmente, infatti, i commissari d’esame permetteranno agli «scuolazooisti» di indossare le t-shirt «effetto promemoria». Gli «scuolazzoisti» sono gli habitué del sito più discolo del mondo studentesco nato per denunciare i paradossi della pubblica istruzione. E da qui, ad esempio, che i video sul bullismo sono diventati un caso nazionale. Ora è la volta di un’altra provocazione: la maglietta-bigino con stampate tutte le risposte e le formule per affrontare in tranquillità prove scritte e orali. Gli organizzatori dicono di aver spedito in pochi giorni 10mila magliette che riportano, oltre alle agognate soluzioni, anche il logo della bevanda energizzante Red Bull.

Paolo (ormai universitario) è l’ideatore dell’operazione «una maglietta per copiare»; suo è anche il motto: «Quello che non è impresso nella testa è stampato sulla t-shirt».

«La seconda prova di matematica, greco, ragioneria, geometri, lingue e pedagogia non sarà più un problema. L'ottimismo, si sa, è il profumo della vita... sei diversi modelli di magliette, ognuna con impresso tutto ciò che serve sapere, nei vari indirizzi di studio, per superare le prove scritte senza preoccupazioni. E la “maglietta-bigliettino” è assolutamente legale».

Come sarebbe «assolutamente legale»? «Nessun docente - replica sicuro Paolo - potrà, o dovrà, permettersi di far togliere le magliette con impresse formule, equazioni, verbi irregolari: la legge lo vieta». La pensano diversamente all’Associazione presidi: «Quelle magliette sono fuorilegge, eccome. Chi verrà vestito così, o cambierà abbigliamento o salterà l’esame».

L’iniziativa, per riuscire, ha però bisogno anche dei «secchioni»: «Invieremo la maglietta anche a quelli bravi, perché la loro schiena potrà essere la salvezza del compagno seduto dietro». E per quelli del primo banco che rimarranno senza una «schiena» dalla quale copiare? «Beh, qualche compagno certamente si alzerà per andare alla cattedra a chiedere qualcosa, dando loro le spalle...».

Ma il fronte dello «spionaggio» scolastico ieri ha vissuto un altro momento campale. Ieri infatti, non appena sono state definite le commissioni d’esame per la maturità, è subito scattata la caccia ai nomi. Sul sito del ministero la voce «Cerca la commissione» è cliccatissima dagli studenti, nella speranza di riuscire a sapere qualcosa di più sui temuti commissari esterni. Le commissioni, infatti, sono costituite per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe e presiedute da un presidente anch’esso esterno. Il numero massimo dei commissari è sei e ogni due classi sono nominati un presidente unico e commissari esterni comuni alle classi stesse. Il via è fissato il 18 giugno con la prima prova scritta: tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio; il giorno successivo è in calendario la seconda prova scritta (quest’anno greco per il classico e matematica per lo scientifico) e per il 23 giugno è in programma il terzo e ultimo scritto, messo a punto dalle singole commissioni. Meglio studiare o procurarsi la maglietta-bigino?