Maturità, allo scritto latino e matematica

Latino al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al Linguistico, figura disegnata all’artistico, economia aziendale al tecnico commerciale. Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione, ha scelto le materie per le seconde prove dei principali indirizzi di scuola superiore per l’esame di Stato 2007.
Ecco tutte le novità della nuova legge sugli esami di Stato che interessano studenti e genitori.
La «serietà»
Fioroni ha annunciato che il nuovo esame di maturità sarà «all’insegna della serietà»: stop al «merito facile», e un premio significativo al merito.
Le materie
Il 20 giugno circa 480mila studenti saranno chiamati a svolgere la prova di italiano (analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema storico e tema di attualità). Il giorno successivo toccherà al secondo scritto. Al classico, latino è già il benvenuto tra gli studenti che tirano un sospiro di sollievo (poteva capitare il ben più temuto greco). Anche allo scientifico è più che gradita la matematica e così pure economia aziendale a ragioneria o la lingua straniera al linguistico.
Il ritorno dei commissari
Ma se le materie selezionate per la seconda prova scritta lasciano ben sperare, i commissari esterni, assenti da cinque anni agli esami di maturità, già creano il panico. Fioroni ha infatti deciso di affidare una delle due materie scritte predisposte dai tecnici ministeriali a un commissario esterno e l’altra a un professore interno. Delle restanti materie dell’ultimo anno, due saranno assegnate a commissari esterni e per le altre due sarà il consiglio di classe a scegliere tra i docenti dell’ultimo anno.
I controllori
Proprio nell’ottica di garantire un esame di maturità «serio», per evitare situazioni irregolari il ministro Fioroni ha annunciato che invierà una task force di ispettori ministeriali per spiegare alle scuole tutte le novità dell’esame di maturità ma anche per verificare il corretto svolgimento delle prove, sia su «denuncia» dei direttori generali degli uffici regionali in presenza di eventuali irregolarità, sia a «campione» negli istituti statali e paritari.